La Grande Migrazione: L’inizio del viaggio

In aprile i cuccioli di gnu sono stati svezzati e sono pronti per affrontare il viaggio; i pascoli del sud sono stati sfruttati dalla permanenza in questa zona delle mandrie negli ultimi mesi, inoltre sono secchi e aridi a causa della mancanza di piogge nella breve stagione secca che sta per concludersi.
 
Le mandrie iniziano il loro cammino, lasciando le zone del Serengeti meridionale e della Conservation Area del Ngorongoro alle loro spalle, e si dirigono verso la zona del Serengeti Occidentale.
 
Inizialmente il movimento è caotico, ma presto si formano interminabili file di gnu e zebre in marcia, lunghe anche 40 o 50 chilometri.
 
Si mettono in marcia poiché cercano nuovi pascoli che non siano sfruttati e seguono le piogge che percepiscono all’orizzonte.

Dove è possibile avvistare le mandrie della Grande Migrazione in aprile e maggio

Lago Ndutu, Lago Masek e Lago Lagarja; qui è facile trovare parte delle mandrie in transito in questa area e, talvolta, si attardano ad abbandonare la zona poiché qui trovano nutrimento e acqua; qui vivono leoni, giraffe, struzzi, impala e varie gazzelle, iene, sciacalli, ippopotami, coccodrilli e molte specie di uccelli.
 

I momenti e le tappe del viaggio della Grande Migrazione nell’Ecosistema del Serengeti

Mappa della Grande Migrazione nel Parco Nazionale del Serengeti – Illustration Credits: Marco Dal Molin – marcodalmolin.it

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Si tratta di una gola scavata nella roccia dagli agenti atmosferici e modellata dall’acqua del fiume; dal punto di vista paesaggistico è un bel canyon, come se ne possono trovare in diverse parti del mondo, con un grosso monolite che ricorda un po’ quelli della Monument Valley negli Stati Uniti.
 
Ma quello che rende unica questa valle sono stati i ritrovamenti che sono stati fatti in questa zona, grazie ai quali è considerata la culla dell’umanità.
 
Qui sono stati fatti dei ritrovamenti fossili molto importanti tra cui le impronte di Laetoli e i resti di alcuni nostri antenati, fino all’australopiteco boisei.
 
Sono stati ritrovati fossili di alcuni animali e incisioni rupestri disegnati milioni di anni fa, che ritraggono la Grande Migrazione; a testimonianza del fatto che questo fenomeno si verifica da moltissimo tempo.
 
C’è un museo e un visitor center dove si può scoprire molto sulle origini del genere umano.
 
Qui vivono anche diversi animali come le giraffe, le tartarughe leopardo, le agame, le gazzelle di Grant, gli gnu e i dik dik; però non è uno dei posti migliori per avvistare la fauna, chi si reca qui lo fa esclusivamente per il paesaggio e per approfondire la conoscenza dei nostri antenati.
 

Le zone del Serengeti Meridionale

  • Il Triangolo
  • La Valle Nascosta
  • Lago Ndutu
  • Le pianure di Kusini
  • La Gola di Olduvai
  • Le Pianure di Matiti e le Colline Gemelle