In viaggio verso il Parco di Hluhluwe-iMfolozi

Stamattina ci siamo svegliati, siamo a St. Lucia, nel KwaZulu-Natal in Sudafrica, nei giorni scorsi abbiamo visitato il Lago St. Lucia e la uMkhuze Game Reserve, che fanno parte di iSimangaliso Wetland Park; oggi invece partiamo in direzione del Parco di Hluhluwe-iMfolozi.

Prima però ci fermiamo lungo la via principale di St. Lucia, facciamo colazione al Coffee Shop e incontriamo per un caffè Slie del Parco di iSimangaliso Wetland.

Slie non solo ci ha aiutato a organizzare le nostre giornate in questo meraviglioso parco ma ha deciso di sposare il nostro progetto, sponsorizzando il nostro viaggio in Sudafrica e offrendoci tutte le attività che abbiamo svolto qui a iSimangaliso; siamo contenti e felici che iSimangaliso Wetland Park abbia creduto nel nostro progetto, ringraziamo Slie e i suoi colleghi che ci aspettano in futuro per esplorare anche la zona centrale e settentrionale del parco.

Dopo aver salutato e ringraziato Slie andiamo a fare la spesa al supermercato; la prima notte a Hluhluwe-iMfolozi dormiremo all’Hilltop Camp che ha il ristorante, ma le due notti successive saremo al Mpila Camp e dobbiamo essere autosufficienti per i pasti.

E’ giunta l’ora di partire, di lasciare iSimangaliso, ma non è un addio, torneremo sicuramente!

south africa sudafrica exploringafrica safariadv Hluhluwe-iMfolozi safari travel

Hluhluwe-iMfolozi non è lontano da qui e la strada è tutta asfaltata e in buone condizioni; il paesaggio è molto bello, passiamo tra villaggi e cittadine immerse nel verde, è molto bella questa zona, ci piace molto.

Arriviamo all’ingresso di Nyalazi verso le 11,00; qui, anche se questo non è un parco della SanParks, accettano la nostra Wild Card, quindi non dobbiamo pagare l’ingresso, meglio così!

Vicino all’ingresso c’è un mercatino di artigianato, ma oggi non abbiamo né tempo né voglia di fare un giro, ci fermeremo quando usciremo.

Dietro all’edificio dell’ingresso ci sono diversi uccelli, tra cui i tessitori (weaver) nei loro nidi, finemente intrecciati, e alcuni storni (starling); scattiamo qualche fotografia e poi partiamo. 

Appena entriamo nel parco troviamo il cartello che indica che Hluhluwe si trova a destra, mentre iMfolozi a sinistra.

Nei prossimi tre giorni esploreremo prima la parte di Hluhluwe, che già conosciamo, per poi scendere a iMfolozi, dove invece non siamo mai andati, e quindi siamo felici di poterla scoprire.

Quindi svoltiamo a destra e ci dirigiamo verso Hluhluwe e l’Hilltop Camp, seguendo la strada principale che è molto scenografica; da alcuni punti si vedono il fiume Hluhluwe e il fiume Nzimane, grazie alla presenza costante di acqua in questi fiumi il parco è un vero paradiso per gli animali.

Lungo il percorso vediamo alcuni tragelafi striati (bushback), diverse zebre e alcuni bufali, oltre a diversi uccelli tra cui i buceri che ci piacciono tanto; troviamo anche alcuni elefanti e un rinoceronte bianco con il cucciolo, troppo bello.

Arriviamo all’Hilltop Camp, facciamo check-in e prenotiamo il safari al tramonto per stasera e il safari del mattino per domani mattina, poi andiamo sulla terrazza panoramica dove pranziamo e rimaniamo lì a goderci il sole e il panorama e a rilassarci un po’, ci voleva proprio.

Hluhluwe-iMfolozi

Leave a comment

Si tratta di una gola scavata nella roccia dagli agenti atmosferici e modellata dall’acqua del fiume; dal punto di vista paesaggistico è un bel canyon, come se ne possono trovare in diverse parti del mondo, con un grosso monolite che ricorda un po’ quelli della Monument Valley negli Stati Uniti.
 
Ma quello che rende unica questa valle sono stati i ritrovamenti che sono stati fatti in questa zona, grazie ai quali è considerata la culla dell’umanità.
 
Qui sono stati fatti dei ritrovamenti fossili molto importanti tra cui le impronte di Laetoli e i resti di alcuni nostri antenati, fino all’australopiteco boisei.
 
Sono stati ritrovati fossili di alcuni animali e incisioni rupestri disegnati milioni di anni fa, che ritraggono la Grande Migrazione; a testimonianza del fatto che questo fenomeno si verifica da moltissimo tempo.
 
C’è un museo e un visitor center dove si può scoprire molto sulle origini del genere umano.
 
Qui vivono anche diversi animali come le giraffe, le tartarughe leopardo, le agame, le gazzelle di Grant, gli gnu e i dik dik; però non è uno dei posti migliori per avvistare la fauna, chi si reca qui lo fa esclusivamente per il paesaggio e per approfondire la conoscenza dei nostri antenati.
 

Le zone del Serengeti Meridionale

  • Il Triangolo
  • La Valle Nascosta
  • Lago Ndutu
  • Le pianure di Kusini
  • La Gola di Olduvai
  • Le Pianure di Matiti e le Colline Gemelle