Sai riconoscere i rinoceronti bianchi dai rinoceronti neri dal comportamento e dall’habitat?

rhino comics

Si può distinguere un rinoceronte bianco da un rinoceronte nero in base a diversi criteri: l’aspetto fisico è uno di questi, inoltre il comportamento e l’habitat in cui vivono sono inequivocabili indicatori.

Sebbene gli habitat del rinoceronte bianco e nero possano sovrapporsi, ci sono sicuramente aree specifiche in cui è più probabile trovare un rinoceronte bianco rispetto ad un rinoceronte nero.

E’ più facile trovare il rinoceronte bianco nelle praterie o in aree più aperte, mentre il rinoceronte nero frequenta tipicamente i boschetti e i cespugli; questo è dovuto alla loro alimentazione: il rinoceronte bianco è erbivoro (grazer), mentre il rinoceronte nero si nutre di rami e foglie dei cespugli (browser).

Quindi anche la posizione in cui si nutrono aiuta l’identificazione: se osservate un rinoceronte che tiene sempre la testa rivolta a terra è perché si sta nutrendo di erba, e quindi starete osservando un rinoceronte bianco; mentre se il rinoceronte ha la testa alzata significa che sta mangiando arbusti e quindi è un rinoceronte nero.

Un’altra caratteristica distintiva è la posizione dei cuccioli rispetto alla madre.

Il cucciolo del rinoceronte bianco solitamente precede la madre, che con il suo corpo gli fa da scudo nei confronti di possibili predatori; il cucciolo del rinoceronte nero invece solitamente segue la madre, questo perché, vivendo in una zona arbustiva, la madre si crea un varco tra i rami, facilitando il passaggio del cucciolo.

Vi è una curiosa similitudine con quanto solitamente accade alle madri umane: le donne occidentali solitamente tengono il bambino di fronte a loro, in braccio o nella carrozzina; mentre le donne africane portano i loro bambini sulla schiena avvolti in un telo.

Si possono distinguere i rinoceronti bianchi e neri anche dalle loro feci; queste, oltre a dirci che nei dintorni può esserci un rinoceronte, possono svelare la specie di appartenenza.

E’ necessario sapere che i rinoceronti defecano sempre nello stesso luogo e ripetutamente (dung middens), questo principalmente per presidiare il territorio; osservando attentamente le pile di letame è semplice distinguere se appartengono a un rinoceronte bianco o a un rinoceronte nero. 

In primo luogo lo sterco del rinoceronte bianco è costituito esclusivamente da residui di erba, è mal digerito e quindi sembra molto simile all’erba che esce da un tosaerba. 

Lo sterco del rinoceronte nero invece presenta ramoscelli e rametti e ogni singolo pezzo presente nel suo letame risulta tagliato con un angolo di 45 gradi, questo a causa del modo in cui i suoi denti si uniscono mentre mastica. 

Solitamente il rinoceronte nero è solitario, se si avvista più di un esemplare solitamente sono una madre con il proprio cucciolo; mentre il rinoceronte bianco spesso forma piccoli gruppi di pochi esemplari.

Infine il rinoceronte nero è più aggressivo rispetto al rinoceronte bianco.

Ti piacciono i nostri fumetti? Se vuoi realizzare il tuo fumetto, il tuo diario di viaggio a fumetti o un ricordo, clicca qui e avrai una super offerta dedicata a te!

Leave a comment

Si tratta di una gola scavata nella roccia dagli agenti atmosferici e modellata dall’acqua del fiume; dal punto di vista paesaggistico è un bel canyon, come se ne possono trovare in diverse parti del mondo, con un grosso monolite che ricorda un po’ quelli della Monument Valley negli Stati Uniti.
 
Ma quello che rende unica questa valle sono stati i ritrovamenti che sono stati fatti in questa zona, grazie ai quali è considerata la culla dell’umanità.
 
Qui sono stati fatti dei ritrovamenti fossili molto importanti tra cui le impronte di Laetoli e i resti di alcuni nostri antenati, fino all’australopiteco boisei.
 
Sono stati ritrovati fossili di alcuni animali e incisioni rupestri disegnati milioni di anni fa, che ritraggono la Grande Migrazione; a testimonianza del fatto che questo fenomeno si verifica da moltissimo tempo.
 
C’è un museo e un visitor center dove si può scoprire molto sulle origini del genere umano.
 
Qui vivono anche diversi animali come le giraffe, le tartarughe leopardo, le agame, le gazzelle di Grant, gli gnu e i dik dik; però non è uno dei posti migliori per avvistare la fauna, chi si reca qui lo fa esclusivamente per il paesaggio e per approfondire la conoscenza dei nostri antenati.
 

Le zone del Serengeti Meridionale

  • Il Triangolo
  • La Valle Nascosta
  • Lago Ndutu
  • Le pianure di Kusini
  • La Gola di Olduvai
  • Le Pianure di Matiti e le Colline Gemelle