Pechino Express, Avventura in Africa

Torna Pechino Express, la trasmissione di viaggio e avventura presentata da Costantino della Gherardesca, e quest’anno i concorrenti esploreranno il nostro continente: l’Africa.

Le tappe non sono ancora definitive e quindi non si hanno dettagli, ma la competizione toccherà tre stati: il Marocco, la Tanzania e il Sudafrica.

Qualunque siano le tappe che i concorrenti dovranno compiere, sicuramente lo scenario sarà incantevole.

Il Marocco con le sue città imperiali, ricche di preziose moschee e palazzi eleganti, Marrakech, città unica nella sua bellezza e nel suo fascino tipico degli avamposti che aprono le porte del deserto, i grandi spazi del Sahara e le kasbah, gli antichi caravanserragli, dall’architettura incredibile.

La Tanzania, che consideriamo un po’ casa nostra, saprà regalare paesaggi incredibili e la gente sempre sorridente, che sarà sicuramente pronta ad aiutare le coppie in gara.

Non conosciamo le tappe ma probabilmente i grandi Parchi Nazionali, come il Serengeti, non saranno coinvolti, se non come premio ai primi classificati nelle varie gare, è impensabile fare autostop in savana a meno che non ci si voglia liberare di qualche concorrente scomodo e affidarlo alle “cure” di qualche branco di leoni.

Infine il Sudafrica, una terra splendida tra riserve faunistiche eccezionali, spettacolari spiagge oceaniche e città ricche di contrasti, come JohannesburgCape Town, senza dimenticare la zona vitivinicola dello Stellenbosch, che è di grande interesse.

Questa volta l’avventura la lasciamo agli altri, ci mettiamo in poltrona e ci godiamo il divertimento aspettando di scoprire dove sarà il tappeto rosso del traguardo!

Buon viaggio!

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Si tratta di una gola scavata nella roccia dagli agenti atmosferici e modellata dall’acqua del fiume; dal punto di vista paesaggistico è un bel canyon, come se ne possono trovare in diverse parti del mondo, con un grosso monolite che ricorda un po’ quelli della Monument Valley negli Stati Uniti.
 
Ma quello che rende unica questa valle sono stati i ritrovamenti che sono stati fatti in questa zona, grazie ai quali è considerata la culla dell’umanità.
 
Qui sono stati fatti dei ritrovamenti fossili molto importanti tra cui le impronte di Laetoli e i resti di alcuni nostri antenati, fino all’australopiteco boisei.
 
Sono stati ritrovati fossili di alcuni animali e incisioni rupestri disegnati milioni di anni fa, che ritraggono la Grande Migrazione; a testimonianza del fatto che questo fenomeno si verifica da moltissimo tempo.
 
C’è un museo e un visitor center dove si può scoprire molto sulle origini del genere umano.
 
Qui vivono anche diversi animali come le giraffe, le tartarughe leopardo, le agame, le gazzelle di Grant, gli gnu e i dik dik; però non è uno dei posti migliori per avvistare la fauna, chi si reca qui lo fa esclusivamente per il paesaggio e per approfondire la conoscenza dei nostri antenati.
 

Le zone del Serengeti Meridionale

  • Il Triangolo
  • La Valle Nascosta
  • Lago Ndutu
  • Le pianure di Kusini
  • La Gola di Olduvai
  • Le Pianure di Matiti e le Colline Gemelle