Le paludi del Parco Nazionale dell’Amboseli

All’interno del Parco Nazionale dell’Amboseli sono presenti alcuni laghi e diverse paludi e acquitrini che sono vitali fonti d’acqua per tutti gli animali che vivono in queste terre.
 
Le paludi salmastre con il loro verde intenso e brillante risaltano a contrasto nella pianura arida e polverosa del Parco.
 
Si trovano principalmente nella parte centrale del parco e le più estese sono Enkongo Narok o Ngong Narok, Engone Naibor, Ol Tukai, Longinye e Ologinya o Ol Okenya; vengono alimentate dall’acqua sorgiva che proviene dallo scioglimento delle nevi del Monte Kilimanjaro che penetra nel suolo vulcanico, scende a valle e poi riaffiora proprio in questa area del Parco Nazionale dell’Amboseli grazie alla porosità del suolo.
 
Le acque dolci di queste paludi, oltre ad essere l’unica fonte permanente di acqua per tutti gli animali del parco, sono l’habitat ideale per gli ippopotami e per molte specie di uccelli acquatici come gli aironi, i cavalieri d’Italia, i martin pescatori, le egrette e i pellicani bianchi.
 
Anche gli elefanti prediligono quest’area, essendo dipendenti dall’acqua, si avvistano spesso i branchi che si recano alle paludi sia per dissetarsi sia per bagnarsi con l’acqua o immergersi.
 

Le zone del Parco Nazionale di Amboseli

  • La Collina di Observation
  • Le Paludi
  • I Laghi

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Si tratta di una gola scavata nella roccia dagli agenti atmosferici e modellata dall’acqua del fiume; dal punto di vista paesaggistico è un bel canyon, come se ne possono trovare in diverse parti del mondo, con un grosso monolite che ricorda un po’ quelli della Monument Valley negli Stati Uniti.
 
Ma quello che rende unica questa valle sono stati i ritrovamenti che sono stati fatti in questa zona, grazie ai quali è considerata la culla dell’umanità.
 
Qui sono stati fatti dei ritrovamenti fossili molto importanti tra cui le impronte di Laetoli e i resti di alcuni nostri antenati, fino all’australopiteco boisei.
 
Sono stati ritrovati fossili di alcuni animali e incisioni rupestri disegnati milioni di anni fa, che ritraggono la Grande Migrazione; a testimonianza del fatto che questo fenomeno si verifica da moltissimo tempo.
 
C’è un museo e un visitor center dove si può scoprire molto sulle origini del genere umano.
 
Qui vivono anche diversi animali come le giraffe, le tartarughe leopardo, le agame, le gazzelle di Grant, gli gnu e i dik dik; però non è uno dei posti migliori per avvistare la fauna, chi si reca qui lo fa esclusivamente per il paesaggio e per approfondire la conoscenza dei nostri antenati.
 

Le zone del Serengeti Meridionale

  • Il Triangolo
  • La Valle Nascosta
  • Lago Ndutu
  • Le pianure di Kusini
  • La Gola di Olduvai
  • Le Pianure di Matiti e le Colline Gemelle