L’abbigliamento e gli accessori degli Ndebele

L’abbigliamento del popolo Ndebele, o Matabele, è caratterizzato da una grande varietà di ornamenti e gioielli che, oltre ad essere uno strumento di bellezza, simboleggiano anche lo status di un membro in società.
 
Tradizionalmente le donne Ndebele si adornavano con numerosi monili che aumentavano di numero dopo il matrimonio, abbinati ad abiti elaborati e spettacolari.
 
Dopo il matrimonio le spose Ndebele indossavano anelli di rame e ottone attorno alle braccia, alle gambe e al collo a simboleggiare il legame con il marito e la fedeltà allo stesso.
 
Le donne Ndebele avrebbero indossato questi anelli fino alla morte del marito, dopo la morte avrebbero dovuto rimuoverli tutti.
 
Il numero di anelli indicvaa anche la ricchezza dell’uomo, più ricco è il marito, più anelli la moglie avrebbe indossato.
 
Oggi la tradizione di indossare permanentemente gli anelli non è più una pratica comune, ma vengono indossati solo in occasione di cerimonie speciali.

Vivi un’esperienza in un villaggio Ndebele

Le mogli i cui mariti non hanno ancora fornito loro una casa oppure le ragazze in età da marito dopo la cerimonia di iniziazione indossano, anziché i cerchi in ottone, cerchi di erba intrecciata e ricoperti di perline, chiamati isigolwani.
 
Anche questi anelli di erba vengono posizionati attorno al collo, le gambe e le braccia.
 
La nascita del primo figlio è un evento che le donne sposate celebrano indossando uno speciale grembiule, chiamato ijogolo, che ha la forma di una mano con le cinque dita rivolte verso il basso.
 
Le donne sposate indossano anche la nguba, una coperta che portano sulle spalle, è riccamente decorata con perline e ogni decorazione indica un evento significativo nella vita della donna, ad esempio delle strisce in rilievo indicano che il figlio sta partecipando alla cerimonia di iniziazione per diventare un adulto.
 
Le Ndebele sposate indossano un copricapo in segno di rispetto per il marito, i copricapi sono i più vari, da una semplice fascia di perline a un berretto di maglia fino a complicate acconciature ricche di perline chiamate amacubi.
 
Anche gli uomini Ndebele si adornano con ornamenti e anelli realizzati dalle loro mogli o madri in occasione di riti e cerimonie.
 

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Si tratta di una gola scavata nella roccia dagli agenti atmosferici e modellata dall’acqua del fiume; dal punto di vista paesaggistico è un bel canyon, come se ne possono trovare in diverse parti del mondo, con un grosso monolite che ricorda un po’ quelli della Monument Valley negli Stati Uniti.
 
Ma quello che rende unica questa valle sono stati i ritrovamenti che sono stati fatti in questa zona, grazie ai quali è considerata la culla dell’umanità.
 
Qui sono stati fatti dei ritrovamenti fossili molto importanti tra cui le impronte di Laetoli e i resti di alcuni nostri antenati, fino all’australopiteco boisei.
 
Sono stati ritrovati fossili di alcuni animali e incisioni rupestri disegnati milioni di anni fa, che ritraggono la Grande Migrazione; a testimonianza del fatto che questo fenomeno si verifica da moltissimo tempo.
 
C’è un museo e un visitor center dove si può scoprire molto sulle origini del genere umano.
 
Qui vivono anche diversi animali come le giraffe, le tartarughe leopardo, le agame, le gazzelle di Grant, gli gnu e i dik dik; però non è uno dei posti migliori per avvistare la fauna, chi si reca qui lo fa esclusivamente per il paesaggio e per approfondire la conoscenza dei nostri antenati.
 

Le zone del Serengeti Meridionale

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