La zona di Okaukuejo nel Parco Nazionale di Etosha

Okaukuejo, a 17 km dall’Anderson Gate, è stato fondato dai coloni dell’Africa Tedesca del Sud Est come avamposto militare nel 1897 per controllare la diffusione della afta epizootica; successivamente è stato utilizzato come stazione di polizia ed è diventato un luogo aperto ai visitatori nel 1955, mentre la torre è stata aggiunta successivamente, nel 1963.
 
Oggi a Okaukuejo è presente la sede dell’Etosha Ecological Istitute e un’ampia offerta di sistemazioni per i visitatori e diversi servizi come il distributore di benzina, negozi, la piscina, il ristorante, il bar e una pozza, illuminata di notte, dove poter avvistare gli animali; qui vi è una probabilità più elevata, rispetto ad altri luoghi, di avvistare i rinoceronti neri e gli elefanti, soprattutto nei mesi da giugno a dicembre.
 
Presso il campo è presente una delle più delle più numerose comunità di tessitori sociali che nidificano sui grandi alberi presenti.
 
Nella zona di Okaukuejo sono presenti 15 pozze, naturali o artificiali, dove si possono avvistare molte specie di animali tra cui leoni, elefanti, eland, iene, gatti selvatici africani, istrici, giraffe, alcelafi rossi del capo, orici e rinoceronti neri; poco più a nord di Okaukuejo si trova la sorgente naturale di Okondeka che offre le possibilità migliori di avvistamento di leoni e di altri predatori che spesso cacciano le prede mentre queste si recano a bere.
 
A 30 km a ovest di Okaukuejo, a Sprookjeswoud, che significa “foresta spettrale”, si trova un’area dove cresce uno degli alberi più spettacolari della Namibia: il Moringa ovifolia; solitamente questa specie di albero cresce in collina, ma qui invece si trova in pianura.
 
La particolare silouette del moringa lo rende immediatamente riconoscibile anche se, un occhio non molto esperto, potrebbe confonderlo con un baobab, vista la particolare forma del tronco e il modo in cui i rami si dipartono da esso.
 

Le zone del Parco Nazionale di Etosha

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Si tratta di una gola scavata nella roccia dagli agenti atmosferici e modellata dall’acqua del fiume; dal punto di vista paesaggistico è un bel canyon, come se ne possono trovare in diverse parti del mondo, con un grosso monolite che ricorda un po’ quelli della Monument Valley negli Stati Uniti.
 
Ma quello che rende unica questa valle sono stati i ritrovamenti che sono stati fatti in questa zona, grazie ai quali è considerata la culla dell’umanità.
 
Qui sono stati fatti dei ritrovamenti fossili molto importanti tra cui le impronte di Laetoli e i resti di alcuni nostri antenati, fino all’australopiteco boisei.
 
Sono stati ritrovati fossili di alcuni animali e incisioni rupestri disegnati milioni di anni fa, che ritraggono la Grande Migrazione; a testimonianza del fatto che questo fenomeno si verifica da moltissimo tempo.
 
C’è un museo e un visitor center dove si può scoprire molto sulle origini del genere umano.
 
Qui vivono anche diversi animali come le giraffe, le tartarughe leopardo, le agame, le gazzelle di Grant, gli gnu e i dik dik; però non è uno dei posti migliori per avvistare la fauna, chi si reca qui lo fa esclusivamente per il paesaggio e per approfondire la conoscenza dei nostri antenati.
 

Le zone del Serengeti Meridionale

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