La pozza di Halali nel Parco Nazionale di Etosha

Appena arrivati nel camping di Halali, nel Parco Nazionale di Etosha, dopo aver preso posizione nella nostra piazzuola, andiamo alla pozza di Moringa, che è accessibile solo dall’interno del complesso di Halali; c’è un breve sentiero che conduce a una specie di terrazza, dove sono state realizzate alcune sedute in pietra ed alcune panchine.

Ci sediamo e, armati di macchina fotografica e binocolo, aspettiamo.

E’ quasi l’ora del tramonto e noi ci siamo portati due Savanna, uno dry e uno light, e brindiamo alla giornata di oggi, aspettando che qualcuno arrivi alla pozza.

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Poco dopo infatti arriva un rinoceronte nero, che bello che è, caspita è già il secondo che vediamo qui all’Etosha; sappiamo che nel parco sono presenti diversi esemplari, ma non è mai facile avvistarli, quindi ci sentiamo fortunati.

Poco dopo arriva un altro rinoceronte nero con il cucciolo, che è già grandicello, tutti e tre si posizionano sul lato opposto della pozza rispetto a noi e si rispecchiamo nell’acqua, ma che meraviglia, e dietro di loro il sole man mano scende dietro all’orizzonte; uno spettacolo incredibile ed una emozione indescrivibile.

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Siamo lì che ci godiamo questa scena meravigliosa ed arriva un quarto rinoceronte nero, è davvero incredibile; un avvistamento spettacolare.

Nel mentre il sole è tramontato e hanno acceso le luci gialle che illuminano la pozza; restiamo lì, anche se inizia a fare freddo, finché i rinoceronti non si allontanano dalla pozza per addentrarsi nella zona di cespugli, che si trova al di là della pozza.

Siamo strafelici e soddisfatti di questo avvistamento, uno dei più belli di tutto il viaggio fino ad ora.

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Si tratta di una gola scavata nella roccia dagli agenti atmosferici e modellata dall’acqua del fiume; dal punto di vista paesaggistico è un bel canyon, come se ne possono trovare in diverse parti del mondo, con un grosso monolite che ricorda un po’ quelli della Monument Valley negli Stati Uniti.
 
Ma quello che rende unica questa valle sono stati i ritrovamenti che sono stati fatti in questa zona, grazie ai quali è considerata la culla dell’umanità.
 
Qui sono stati fatti dei ritrovamenti fossili molto importanti tra cui le impronte di Laetoli e i resti di alcuni nostri antenati, fino all’australopiteco boisei.
 
Sono stati ritrovati fossili di alcuni animali e incisioni rupestri disegnati milioni di anni fa, che ritraggono la Grande Migrazione; a testimonianza del fatto che questo fenomeno si verifica da moltissimo tempo.
 
C’è un museo e un visitor center dove si può scoprire molto sulle origini del genere umano.
 
Qui vivono anche diversi animali come le giraffe, le tartarughe leopardo, le agame, le gazzelle di Grant, gli gnu e i dik dik; però non è uno dei posti migliori per avvistare la fauna, chi si reca qui lo fa esclusivamente per il paesaggio e per approfondire la conoscenza dei nostri antenati.
 

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