La pianificazione del nostro viaggio in Sudafrica e Botswana

Noi siamo innamorati dell’Africa, della sua natura, dei suoi animali, dei suoi tramonti e della sua gente e, appena possiamo, non perdiamo l’occasione di fuggire per perderci nelle meraviglie di questo continente.

Questo viaggio, e di conseguenza il suo itinerario, è nato dalla richiesta di alcuni nostri amici di accompagnarli in un viaggio in Botswana, nella Riserva di Moremi e nel Parco Nazionale Chobe.

Come prima cosa abbiamo definito le date e l’itinerario da condividere con i nostri amici perché era importante far coincidere le loro e le nostre esigenze di viaggio; abbiamo contattato il nostro partner locale con cui solitamente organizziamo i mobile safari e abbiamo definito di fare un mobile safari privato, quindi solamente per noi sei.

Abbiamo deciso l’itinerario: due notti a Maun da dove visiteremo il Delta dell’Okavango in mokoro, due notti nella Moremi Game Reserve, due notti in Savuti e due notti lungo il Fiume Chobe.

Una volta stabilita questa parte del viaggio, che era la più urgente, anche per prenotare i campi, abbiamo definito la parte restante, ossia cosa fare e dove andare prima e dopo rispetto al mobile safari in Botswana.

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La nostra auto, il Dr Livingstone, si trova a Johannesburg, dove la lasciamo sempre parcheggiata quando non siamo in Africa Meridionale; quindi il nostro viaggio partirà ovviamente da lì.

Come sempre abbiamo necessità di trascorrere qualche giorno a Johannesburg per preparare la nostra auto e per fare la spesa; faremo camping fino a Maun quindi la spesa e anche la gestione degli spazi sarà fondamentale.

Da Johannesburg dobbiamo salire verso nord, verso il Botswana, quindi abbiamo pensato di visitare il Pilanesberg National Park e il Marakele National Park; non abbiamo mai visitato questi due parchi nazionali e quindi questa ci sembra proprio l’occasione giusta.

Da qui ci dirigiamo verso il confine del Botswana e trascorreremo la prima notte al Khama Rhino Sanctuary; siamo già stati qui e vogliamo tornarci poiché è una riserva molto bella e che merita una visita.

La tappa successiva sarà il Makgadikgadi National Park presso l’ingresso di Khumaga, dove si trova in Boteti River; anche qui non siamo mai stati prima e siamo proprio curiosi di vedere questo luogo che è una tappa fondamentale della migrazione delle zebre che avviene tra Botswana e Namibia ad ogni cambio di stagione.

Ci sposteremo poi a Gweta, un villaggio che si trova nel nulla che però è un’ottima base per visitare lo Nxai Pan National Park, il Makgadikgadi National Park, da un altro ingresso rispetto a Khumaga, il Ntwetwe Pan e per recarsi a Kubu Island nel Sua Pan; siamo già stati in quest’area del Botswana ed è una delle nostre preferite, questa volta vogliamo dedicarci al Ntwetwe Pan che, a differenza delle altre destinazioni, non abbiamo mai visitato prima.

Da qui andremo a Maun dove incontreremo i nostri amiciche arriveranno in aereo, staremo due notti qui e trascorreremo una giornata nel Delta dell’Okavango con il mokoro e facendo un safari a piedi (walking safari).

Partiremo poi da Maun per il mobile safariche, nei sei giorni successivi, ci porterà nella Moremi Game Reserve, a Savuti e sul Fiume Chobe, questi ultimi fanno parte del Chobe National Park; le nostre giornate saranno interamente dedicate ai safari che in questi luoghi sono particolarmente entusiasmanti per gli avvistamenti eccezionali che solitamente si riescono ad effettuare.

Il nostro mobile safari terminerà a Kasane, i nostri amici da qui prenderanno un volo per tornare a casa, mentre noi proseguiremo il nostro viaggio; torniamo verso sud e andremo nel Central Kalahari Game Reserve, qui dovremo essere molto attenti sia con la spesa sia con il carburante poiché all’interno del CKGR non c’è nulla e saremo da soli per cinque giorni in cui incontreremo pochissime persone.

Una volta usciti dal CKGR faremo ritorno in Sudafrica e trascorreremo gli ultimi due giorni tra Pretoria e Johannesburg.

Abbiamo calcolato più volte le distanze e i tempi di percorrenza, abbiamo cercato dove si trovano le stazioni di servizio lungo il nostro itinerario, così come i negozi e i supermercati dove poter fare la spesa; abbiamo prenotato con booking gli hotel di Johannesburg e Pretoria e abbiamo prenotato tutti i campsite in Botswana, dopo averli cercati e aver letto tutte le recensioni, mentre biglietti aerei li abbiamo acquistati mesi fa quando abbiamo trovato un’offerta irrinunciabile.

Il nostro itinerario è pronto, studiato nei minimi dettagli, abbiamo prenotato tutto e quindi non ci resta che partire!

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Si tratta di una gola scavata nella roccia dagli agenti atmosferici e modellata dall’acqua del fiume; dal punto di vista paesaggistico è un bel canyon, come se ne possono trovare in diverse parti del mondo, con un grosso monolite che ricorda un po’ quelli della Monument Valley negli Stati Uniti.
 
Ma quello che rende unica questa valle sono stati i ritrovamenti che sono stati fatti in questa zona, grazie ai quali è considerata la culla dell’umanità.
 
Qui sono stati fatti dei ritrovamenti fossili molto importanti tra cui le impronte di Laetoli e i resti di alcuni nostri antenati, fino all’australopiteco boisei.
 
Sono stati ritrovati fossili di alcuni animali e incisioni rupestri disegnati milioni di anni fa, che ritraggono la Grande Migrazione; a testimonianza del fatto che questo fenomeno si verifica da moltissimo tempo.
 
C’è un museo e un visitor center dove si può scoprire molto sulle origini del genere umano.
 
Qui vivono anche diversi animali come le giraffe, le tartarughe leopardo, le agame, le gazzelle di Grant, gli gnu e i dik dik; però non è uno dei posti migliori per avvistare la fauna, chi si reca qui lo fa esclusivamente per il paesaggio e per approfondire la conoscenza dei nostri antenati.
 

Le zone del Serengeti Meridionale

  • Il Triangolo
  • La Valle Nascosta
  • Lago Ndutu
  • Le pianure di Kusini
  • La Gola di Olduvai
  • Le Pianure di Matiti e le Colline Gemelle