Il fiume Khwai e il North Gate nella Riserva di Moremi

Questa zona si trova nell’estremo nord della Riserva di Moremi e corrisponde alla sezione acquitrinosa più a nord dell’intero Delta dell’Okavango che, gradualmente, spostandosi verso est, da vita al fiume Khwai.

I percorsi che si snodano lungo il fiume e attorno alla piana alluvionale sono spettacolari, inoltre qui si avvistano moltissimi animali; è un’area meravigliosa anche dal punto di vista paesaggistico, soprattutto per quei viaggiatori che giungono qui da altre parti polverose del Botswana durante la stagione secca, come ad esempio dal centro del Parco Nazionale del Chobe o dal Kalahari Centrale o ancora dalle pianure salate di Makgadikgadi e Nxai.

Non è difficile orientarsi in questa zona della Moremi Tongue anche grazie all’apertura di una nuova pista che conduce qui dal North Gate.

Le acque dell’Okavango provengono da ovest ed entrano nel fiume Khwai e creano sulle rive piane alluvionali, anse, meandri e lagune; proseguendo invece perso est il letto fiume diventa più stretto e le sue acque restano concentrate in questo piccolo canale.

Al centro di questa zona si trova il ponte presso il North Gate, chiamato comunemente Khwai; il ponte si trova proprio sul fiume Khwai, la sponda sud del fiume di trova nella Riserva di Moremi, mentre sulla sponda nord si trova il piccolo villaggio di Khwai, qui vive la comunità locale che controlla le concessioni NG18 e NG19, qui si trova anche la pista di atterraggio

In questa zona, lungo il corso del fiume Khwai, si trovano bellissime e antiche foreste fluviali (riverine); qui si trovano molti alberi parecchio alti e vecchi, tra cui alcune macchie di Acacia erioloba o camel-thorn acacia, conosciuta da alcuni come “acacia delle giraffe”, poiché è una delle loro preferite, e alcuni solitari Combretum imberbe o leadwood.

In prossimità del terreno sabbioso, che si trova tra il fiume e la foresta di mopane, che si trova nella parte interna della penisola, si trovano alcuni boschi di acacie.

Questa zona della Riserva di Moremi offre avvistamenti straordinari soprattutto durante la stagione secca, ossia nei mesi tra giugno e ottobre, poiché è lambita dalle acque del fiume Okavango che, in questo periodo dell’anno porta nel Delta la sua piena; di conseguenza qui si trova acqua in abbondanza per la fauna, quindi, in questo periodo, gli animali assetati giungono fino a qui dalla parte meridionale del Chobe, dove le riserve di acqua scarseggiano, soprattutto alla fine della stagione secca.

Questa è una buona zona per l’avvistamento dei leopardi che si riposano all’ombra su qualche albero durante la giornata, soprattutto nella foresta lungo il fiume; inoltre questo è il territorio di un numeroso branco di leoni che è diventato famoso perché, grazie proprio alla sua dimensione, è in grado di cacciare gli elefanti di media taglia, anche se l’avvistamento di un avvenimento del genere è piuttosto raro.

Sempre lungo il fiume spesso i licaoni scavano le proprie tane nel terreno quando hanno i cuccioli, quindi si ha una probabilità più elevata che altrove di avvistarli, poiché solitamente, anche se si allontanano dalla tana, non si spostano di molti chilometri come fanno abitualmente quando non hanno cuccioli da svezzare.

Oltre ai predatori qui sono presenti diversi erbivori tra cui gli elefanti, i bufali, gli impala, i kudu, le antilopi d’acqua o waterbuck e si hanno buone possibilità di avvistare la sfuggente antilope roana o roan.

Khwai è anche un eccellente luogo per gli amanti del birdwatching, in particolare durante la stagione secca, qui si trovano diverse cicogne come la cicogna becco a sella (saddle-billed stork) e la cicogna marabu (marabou stork), inoltre è possibile avvistare la rara gru caruncolata (wattled crane) mentre cammina avanti e indietro nelle acque basse in cerca di pesci, rane e rettili per cibarsene; sono presenti anche diverse specie di gruccioni (bee-eater), martin pescatori (kingfisher) e tante altri uccelli.

Soprattutto al termine della stagione secca, quindi nei mesi di settembre e ottobre, questo è un luogo prediletto dai birdwatcher per la sua elevata concentrazione di rapaci; si possono avvistare facilmente l’aquila marziale (martial eagle), l’albanella africana (african marsh harrier), il falco giocoliere (bateleur eagle) e il gufo latteo o di Verraux (Verraux or giant eagle-owl), quindi, mentre si guida lungo i tracciati è bene osservare attentamente i rami degli alberi alla ricerca di qualche rapace appollaiato.

Dall’altra parte del fiume Khwai si trovano 2 concessioni: la piccola NG19 e la più grande NG18, qui si trovano la maggior parte dei lodge della zona, questi sono posizionati lungo il fiume e conducono i loro safari lungo la sponda nord del fiume Khwai oppure alcuni, occasionalmente, portano i propri ospiti all’interno della Riserva di Moremi.

Un percorso molto bello si trova a circa 14 km a ovest di North Gate, dove un cartello con indicato “hippo pool” conduce a un grande lago dalle acque poco profonde dove sguazzano gli ippopotami in queste acque permanenti; qui si trova anche una piattaforma per l’osservazione degli uccelli, soprattutto acquatici che si trovano in questa zona.

Sulla sponda nord, a differenza della Riserva di Moremi dove invece è proibito, è possibile effettuare safari a piedi e safari notturni.

Questi campi non organizzano safari in barca perché le acque del fiume Khwai non sono sufficientemente profonde per poterli consentire.

Il campeggio statale invece si trova all’interno della Riserva di Moremi, in prossimità del North Gate e del ponte.

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Si tratta di una gola scavata nella roccia dagli agenti atmosferici e modellata dall’acqua del fiume; dal punto di vista paesaggistico è un bel canyon, come se ne possono trovare in diverse parti del mondo, con un grosso monolite che ricorda un po’ quelli della Monument Valley negli Stati Uniti.
 
Ma quello che rende unica questa valle sono stati i ritrovamenti che sono stati fatti in questa zona, grazie ai quali è considerata la culla dell’umanità.
 
Qui sono stati fatti dei ritrovamenti fossili molto importanti tra cui le impronte di Laetoli e i resti di alcuni nostri antenati, fino all’australopiteco boisei.
 
Sono stati ritrovati fossili di alcuni animali e incisioni rupestri disegnati milioni di anni fa, che ritraggono la Grande Migrazione; a testimonianza del fatto che questo fenomeno si verifica da moltissimo tempo.
 
C’è un museo e un visitor center dove si può scoprire molto sulle origini del genere umano.
 
Qui vivono anche diversi animali come le giraffe, le tartarughe leopardo, le agame, le gazzelle di Grant, gli gnu e i dik dik; però non è uno dei posti migliori per avvistare la fauna, chi si reca qui lo fa esclusivamente per il paesaggio e per approfondire la conoscenza dei nostri antenati.
 

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