Il clima nel Namib-Naukluft e quando andare

La costa della Namibia è caratterizzata da un clima desertico, è la regione più secca dell’intero paese; qui non piove praticamente mai.
 
La Corrente del Benguela, corrente marina fredda che risale dall’Antartide e lambisce le coste crea nebbie quando incontra l’aria calda proveniente dall’interno; la nebbia è l’unica fonte di umidità della costa.
 
Il clima costiero è quindi desertico con temperature primaverili durante tutto l’anno grazie proprio all’influenza dell’Oceano Atlantico, spostandosi verso l’interno invece l’influsso dell’oceano viene meno e le temperature diurne salgono notevolmente.
 
Durante le sporadiche precipitazioni i fiumi e le pozze effimere si riempiono d’acqua rendendo il paesaggio spettacolare e attirando numerosi animali e uccelli.
 
Sui monti Naukluft il clima è piacevole anche se le temperature diurne estive, nei mesi da dicembre a febbraio, possono essere estremamente alte; le giornate invernali invese, nei mesi da giugno a settembre, sono piacevolmente calde con temperature medie di circa 20 gradi Celsius, tuttavia, le serate sono fresche e le temperature sotto lo zero non sono infrequenti durante la notte.
 
La maggior parte delle aree precipitazioni si verifica, nei mesi da dicembre ad aprile, sotto forma di  temporali; la media per l’area è di circa 200 mm annui, ma è estremamente imprevedibile.
 
Il periodo migliore per visitare questa zona è quello che corrisponde all’inverno, ovvero da giugno ad agosto, quando il clima è secco e soleggiato, evitando il caldo torrido estivo, in estate inoltre difficilmente si può scorgere una nuvola nel cielo.
 
Namibia Namibia desert

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Si tratta di una gola scavata nella roccia dagli agenti atmosferici e modellata dall’acqua del fiume; dal punto di vista paesaggistico è un bel canyon, come se ne possono trovare in diverse parti del mondo, con un grosso monolite che ricorda un po’ quelli della Monument Valley negli Stati Uniti.
 
Ma quello che rende unica questa valle sono stati i ritrovamenti che sono stati fatti in questa zona, grazie ai quali è considerata la culla dell’umanità.
 
Qui sono stati fatti dei ritrovamenti fossili molto importanti tra cui le impronte di Laetoli e i resti di alcuni nostri antenati, fino all’australopiteco boisei.
 
Sono stati ritrovati fossili di alcuni animali e incisioni rupestri disegnati milioni di anni fa, che ritraggono la Grande Migrazione; a testimonianza del fatto che questo fenomeno si verifica da moltissimo tempo.
 
C’è un museo e un visitor center dove si può scoprire molto sulle origini del genere umano.
 
Qui vivono anche diversi animali come le giraffe, le tartarughe leopardo, le agame, le gazzelle di Grant, gli gnu e i dik dik; però non è uno dei posti migliori per avvistare la fauna, chi si reca qui lo fa esclusivamente per il paesaggio e per approfondire la conoscenza dei nostri antenati.
 

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