Gli animali della Riserva Nazionale di Samburu

Uno dei motivi che rendono unica la Riserva Nazionale di Samburu, all’interno dell’Ecosistema Samburu Laikipia, è che al suo interno si possono osservare animali che non sono presenti altrove o che sono molto difficili da avvistare.
 
In particolare qui si trova la zebra di Grevy con le tipiche strisce bianche e nere molto sottili, la giraffa reticolata dalla particolare pezzatura del manto, lo struzzo somalo dalle zampe e collo azzurri, la gazzella giraffa dal collo allungato che spesso la si avvista in piedi su due zampe mentre si ciba dai cespugli e l’orice orecchie frangiate, o orice dell’Africa Orientale, dal pelo fulvo; questi animali sono conosciuti anche come i Samburu Special Five.
 
Ma nella riserva sono presenti molte altre specie sia di mammiferi sia di uccelli.
 
I mammiferi più comuni e facili da avvistare sono: gli elefanti presenti in grande numero, si stima che nell’Ecosistema Samburu Laikipia ci siano più di 900 esemplari, le gazzelle di Grant, gli impala, le antilopi d’acqua, i dik dik, gli ippopotami, i babbuini verdi, i facoceri, i leoni, i leopardi, i ghepardi, i bufali, le iene, gli eland o taurotrago, gli sciacalli, le antilopi saltarupe, le manguste e i pipistrelli; nella riserva sono presenti anche i licaoni, ma gli avvistamenti sono rari e difficili poiché questi animali hanno un areale molto grande, all’interno del quale si spostano in continuazione.
 
Purtroppo in questa zona non sono più presenti i rinoceronti a causa della caccia e del bracconaggio avvenuti in passato.
 
Nella riserva sono stati registrati più di 450 specie di uccelli tra cui: le nettarinie, i gruccioni, i martin pescatori, i picchi, i buceri, i barbetti, le vedove, i vescovi, i tessitori, le averle, i pigliamosche, i francolini, le ghiandaie, le tortore, gli storni, le bufaghe, gli aironi, le egrette, la faraona vulturina e la faraona dall’elmetto, la cicogna marabou, il parisoma fasciato, l’otarda di Kori, l’otarda di Heuglin, l’otarda cresta bruna, l’aninga africana, l’avvoltoio testa bianca, l’aquila marziale, il grillaio, il falco delle taita, l’avvoltoio delle palme, l’avvoltoio capovaccaio, l’avvoltoio orecchiuto, il gufo latteo o di Verreaux, il falco giocoliere, il falco pigmeo, l’aquila rapace, l’aquila di Verreaux, il serpentario e tanti altri.
 
Infine, nel fiume Ewaso Ngiro sono presenti in grande numero i coccodrilli del Nilo, nella riserva inoltre sono presenti anche altri rettili come la rara testuggine focaccia africana, una specie a rischio di estinzione.
 
Si possono avvistare anche gli Africa Little Five, ovvero la formica leone, i tessitori dei bufali, il toporagno elefante, la testuggine leopardo e lo scarabeo rinoceronte.
 
 

Samburu Special Five

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Si tratta di una gola scavata nella roccia dagli agenti atmosferici e modellata dall’acqua del fiume; dal punto di vista paesaggistico è un bel canyon, come se ne possono trovare in diverse parti del mondo, con un grosso monolite che ricorda un po’ quelli della Monument Valley negli Stati Uniti.
 
Ma quello che rende unica questa valle sono stati i ritrovamenti che sono stati fatti in questa zona, grazie ai quali è considerata la culla dell’umanità.
 
Qui sono stati fatti dei ritrovamenti fossili molto importanti tra cui le impronte di Laetoli e i resti di alcuni nostri antenati, fino all’australopiteco boisei.
 
Sono stati ritrovati fossili di alcuni animali e incisioni rupestri disegnati milioni di anni fa, che ritraggono la Grande Migrazione; a testimonianza del fatto che questo fenomeno si verifica da moltissimo tempo.
 
C’è un museo e un visitor center dove si può scoprire molto sulle origini del genere umano.
 
Qui vivono anche diversi animali come le giraffe, le tartarughe leopardo, le agame, le gazzelle di Grant, gli gnu e i dik dik; però non è uno dei posti migliori per avvistare la fauna, chi si reca qui lo fa esclusivamente per il paesaggio e per approfondire la conoscenza dei nostri antenati.
 

Le zone del Serengeti Meridionale

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