Gli Altopiani Meridionali della Conservation Area di Ngorongoro

Questo altopiano vulcanico è una zona remota della Conservation Area del Ngorongoro, qui, a differenza del Cratere di Ngorongoro, non ci sono molti visitatori ed è difficile incontrare altri fuoristrada.
 
Per raggiungere questa zona si deve percorrere una strada sterrata che inizialmente costeggia il Cratere di Ngorongoro nella parte sud e poi si dirige verso sud fino a raggiungere le Colline di Irsimigiyo; lungo il percorso si attraversano differenti insediamenti Masai.
 
In queste terre è possibile intraprendere una camminata nei prati per giungere sul bordo della scarpata della Great Rift Valley da dove si ha una vista panoramica sul Lago Eyasi, terra dei Datoga e degli Hadzabe.
 
Durante questa camminata si incontrano diversi villaggi Masai che abitano in queste zone; anche se la presenza di fauna è inferiore qui rispetto altrove, proprio per la presenza dei Masai che conducono al pascolo il bestiame, è comunque obbligatorio essere accompagnati da un ranger armato.
 
E’ anche possibile scalare il Monte Lemagarut che si trova a ovest rispetto al Cratere di Ngorongoro; è necessario avere un’intera giornata a disposizione poiché la salita in cima non è semplice e solo persone ben allenate possono affrontare questa escursione.
 
Solitamente si parte al mattino dopo colazione, si raggiungono in 4×4 le Colline di Irsimigiyo; da qui, scortati da un ranger armato, si inizia la ascesa al Monte Lemagarut che è alto 3147 metri s.l.m.; il percorso di 4,5 km per raggiungere la cima richiede 3 ore e mezzo di cammino, copre un dislivello di 800 metri e attraversa boschi, praterie e valli ricoperte di foreste.
 
Una volta arrivati in cima, nelle giornate limpide, si apre una vista a 360 gradi sulle infinite Pianure del Parco Nazionale del Serengeti, sul Lago Eyasi e sul Cratere di Ngorongoro.
 

Le zone della Conservation Area del Ngorongoro

  • Il Cratere di Ngorongoro
  • Gli Altopiani Orientali
  • Gli Altopiani Meridionali
  • Le Pianure Settentrionali

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Si tratta di una gola scavata nella roccia dagli agenti atmosferici e modellata dall’acqua del fiume; dal punto di vista paesaggistico è un bel canyon, come se ne possono trovare in diverse parti del mondo, con un grosso monolite che ricorda un po’ quelli della Monument Valley negli Stati Uniti.
 
Ma quello che rende unica questa valle sono stati i ritrovamenti che sono stati fatti in questa zona, grazie ai quali è considerata la culla dell’umanità.
 
Qui sono stati fatti dei ritrovamenti fossili molto importanti tra cui le impronte di Laetoli e i resti di alcuni nostri antenati, fino all’australopiteco boisei.
 
Sono stati ritrovati fossili di alcuni animali e incisioni rupestri disegnati milioni di anni fa, che ritraggono la Grande Migrazione; a testimonianza del fatto che questo fenomeno si verifica da moltissimo tempo.
 
C’è un museo e un visitor center dove si può scoprire molto sulle origini del genere umano.
 
Qui vivono anche diversi animali come le giraffe, le tartarughe leopardo, le agame, le gazzelle di Grant, gli gnu e i dik dik; però non è uno dei posti migliori per avvistare la fauna, chi si reca qui lo fa esclusivamente per il paesaggio e per approfondire la conoscenza dei nostri antenati.
 

Le zone del Serengeti Meridionale

  • Il Triangolo
  • La Valle Nascosta
  • Lago Ndutu
  • Le pianure di Kusini
  • La Gola di Olduvai
  • Le Pianure di Matiti e le Colline Gemelle