Oggi si torna ad Addis Abeba

Oggi si torna ad Addis Abeba!

Siamo in Etiopia, a Lalibela; stamattina ci siamo svegliati presto, abbiamo fatto colazione in terrazza, sfidando l’aria fresca del primo mattino, ma volevamo goderci questa vista per l’ultima volta prima di partire.

Dopo colazione facciamo check-out e poi partiamo; ci vuole circa un’ora di macchina per raggiungere l’aeroporto, qualche minuto in meno se si utilizza un fuoristrada.

Lalibela si trova a circa 2600 metri di altezza s.l.m. e l’aeroporto si trova a 1950 metri, scendendo, lungo la strada che si avventura tra villaggi, prati e campi coltivati, ci si tappano le orecchie esattamente come spesso succede in aereo.

C’è il sole e scattiamo foto dal finestrino, non saranno perfette dal punto di vista tecnico, ma vanno benissimo come ricordo di questi paesaggi che sono davvero molto belli, inoltre in questo periodo dell’anno la vegetazione è lussureggiante.

Arriviamo in aeroporto, scarichiamo l’auto e ci dirigiamo verso l’ingresso.

Prima di entrare dobbiamo fare il controllo bagagli; quanto è scomodo, però è una misura precauzionale molto utile e sempre più adottata nel mondo.

Entriamo, l’aeroporto di Lalibela non è molto grande, è solo domestico e ha voli che provengono da altre parti dell’Ethiopia, la maggior parte dei viaggiatori sono turisti e pellegrini facoltosi.

Facciamo check-in e poi ci dirigiamo verso i controlli, un tizio, chiaramente di etnia Bantu, ci guarda e ci dice “Karibuni Tanzania!”, che significa “Benvenuti in Tanzania”, dev’essere un po’ confuso…lo salutiamo ugualmente e poi andiamo a cercare un posto dove accomodarci ed aspettare il nostro volo.

Il nostro volo è un po’ in ritardo, la sensazione che la puntualità sui voli domestici non sia la caratteristica principale qui in Ethiopia; ma non abbiamo fretta e quindi zero stress.

Decolliamo e ci godiamo il paesaggio dal finestrino, appena lasciamo Lalibela sotto di noi vediamo solo vegetazione e alcuni canyon scavati dai fiumi.

 Il volo dura circa 40 minuti, e quindi in un attimo atterriamo ad Addis Abeba e arriviamo nel teminal domestico, da dove siamo partiti 2 giorni fa; recuperiamo i nosti bagagli, che arrivano abbastanza velocemente, e poi usciamo dall’aeroporto.

Sono le 11,30, una macchina ci sta aspettando; oggi faremo un giro per Addis Abeba; rispetto al resto dell’Ethiopia la capitale non è una tappa imperdibile, però merita una visita in giornata per vedere le attrazioni principali.

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Si tratta di una gola scavata nella roccia dagli agenti atmosferici e modellata dall’acqua del fiume; dal punto di vista paesaggistico è un bel canyon, come se ne possono trovare in diverse parti del mondo, con un grosso monolite che ricorda un po’ quelli della Monument Valley negli Stati Uniti.
 
Ma quello che rende unica questa valle sono stati i ritrovamenti che sono stati fatti in questa zona, grazie ai quali è considerata la culla dell’umanità.
 
Qui sono stati fatti dei ritrovamenti fossili molto importanti tra cui le impronte di Laetoli e i resti di alcuni nostri antenati, fino all’australopiteco boisei.
 
Sono stati ritrovati fossili di alcuni animali e incisioni rupestri disegnati milioni di anni fa, che ritraggono la Grande Migrazione; a testimonianza del fatto che questo fenomeno si verifica da moltissimo tempo.
 
C’è un museo e un visitor center dove si può scoprire molto sulle origini del genere umano.
 
Qui vivono anche diversi animali come le giraffe, le tartarughe leopardo, le agame, le gazzelle di Grant, gli gnu e i dik dik; però non è uno dei posti migliori per avvistare la fauna, chi si reca qui lo fa esclusivamente per il paesaggio e per approfondire la conoscenza dei nostri antenati.
 

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