Le Zone del Parco Nazionale di Zambesi

Il Parco Nazionale di Zambesi si trova in Zimbabwe, in prossimità delle Cascate Vittoria e si sviluppa lungo il corso del Fiume Zambesi a monte delle cascate; insieme al Parco Nazionale delle Cascate Vittoria, da cui è stato separato nel 1979, copre un’area di 560 kmq.

Il parco è diviso in due aree dalla strada che lo attraversa e che conduce a Kazungula; la prima zona si trova sulla riva del Fiume Zambesi, mentre la seconda, Chamabonda Vlei, si trova più all’interno.

L’accesso più facile al Parco Nazionale di Zambesi è attraverso il Zambesi River Game Drive, un’estesa rete di strade che si sviluppa lungo il corso del Fiume Zambesi.

Lungo il fiume, all’ombra degli alberi di mogano, sono presenti diversi punti, circa 25, dove i visitatori possono fermarsi per fare un pic-nic o per pescare, nella parte alta del Fiume Zambesi sono presenti 89 specie di pesci; inoltre è possibile anche effettuare un’escursione in canoa nelle acque del Fiume Zambesi.

Per quanto riguarda i safari fotografici si hanno le migliori possibilità di avvistamento nei pressi dei circuiti di Chindu e di Sansimba, dove spesso si trovano elefanti, bufali, antilopi d’acqua, ippopotami e coccodrilli del Nilo; anche se chi visita il parco lo fa soprattutto per il birdwatching, per i paesaggi sul fiume e per trascorrere una giornata nella natura.

Mentre il Chamabondo Game Drive, lungo 25 km, conduce i visitatori nella parte più selvaggia del parco che si trova lontano dal fiume; questo percorso inizia a 5 km dalla cittadina di Victoria Falls, lungo la Bulawayo road.

Lungo questo tracciato si hanno le migliori possibilità di avvistamento presso l’area di Chamabonda Vlei e presso i lookout di Kaliankua e Njako.

Si riesce a visitare il parco in mezza giornata o, al massimo in una giornata intera; solitamente le strade nel parco sono in buone condizioni, ma durante la stagione delle piogge è sempre meglio verificare il loro stato.

 

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Si tratta di una gola scavata nella roccia dagli agenti atmosferici e modellata dall’acqua del fiume; dal punto di vista paesaggistico è un bel canyon, come se ne possono trovare in diverse parti del mondo, con un grosso monolite che ricorda un po’ quelli della Monument Valley negli Stati Uniti.
 
Ma quello che rende unica questa valle sono stati i ritrovamenti che sono stati fatti in questa zona, grazie ai quali è considerata la culla dell’umanità.
 
Qui sono stati fatti dei ritrovamenti fossili molto importanti tra cui le impronte di Laetoli e i resti di alcuni nostri antenati, fino all’australopiteco boisei.
 
Sono stati ritrovati fossili di alcuni animali e incisioni rupestri disegnati milioni di anni fa, che ritraggono la Grande Migrazione; a testimonianza del fatto che questo fenomeno si verifica da moltissimo tempo.
 
C’è un museo e un visitor center dove si può scoprire molto sulle origini del genere umano.
 
Qui vivono anche diversi animali come le giraffe, le tartarughe leopardo, le agame, le gazzelle di Grant, gli gnu e i dik dik; però non è uno dei posti migliori per avvistare la fauna, chi si reca qui lo fa esclusivamente per il paesaggio e per approfondire la conoscenza dei nostri antenati.
 

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