Questa zona fu scoperta alla fine del XIX secolo dall’esploratore austriaco Oscar Baumann e da quel momento in poi tutta quest’area venne sfruttata in differenti modi finchè, nel 1951, gli Inglesi istituirono il Parco Nazionale del Serengeti, includendo anche l’odierna area della Conservation Area del Ngorongoro, salvandola dall’eccessivo sfruttamento e dall’intensivo bracconaggio. Nel 1959 venne istituita la Conservation Area…
Qui, come nel resto della Tanzania, le stagioni sono fondamentalmente due: la stagione secca e la stagione verde. La stagione umida o verde va da novembre a maggio e al suo interno vi è la stagione delle piccole piogge che va da novembre, mese più piovoso dell’anno, a dicembre e la stagione delle grandi piogge che va da marzo,…
In origine questa area era abitata dai Dorobo, popolo di cacciatori – raccoglitori di origine nilotica che in seguito furono subordinati ai Masai. Successivamente, 300 anni fa, i Barbaig, una delle sette tribu dei Datoga, è giunta in queste terre ed ha iniziato a viver qui, anche loro sono nilotici ma, a differenza dei Dorobo, si dedicano alla pastorizia.…
La Conservation Area di Ngorongoro si estende per 8300 kmq nel nord della Tanzania, a est del Parco Nazionale del Serengeti e a ovest della scarpata occidentale della Great Rift Valley. Oltre al più famoso Cratere di Ngorongoro quest’area racchiude al suo interno dei gioielli nascosti che meritano di essere scoperti, come ad esempio i due crateri di Olmoti…
La vita nel parco ruota attorno al fiume Tarangire che lo attraversa da sud a nord per tutta la sua lunghezza e che garantisce una fonte di acqua permanente anche durante la stagione secca. Il nome del fiume deriva dall’unione di due parole: Tara e Ngire: “Tara” nella lingua degli Mbugwe significa proprio “fiume” ma anche “serpeggiare”; mentre la…
Gli animali si radunano lungo le rive del fiume Tarangire durante la stagione secca poiché costituisce l’unica fonte di acqua certa, sparpagliandosi poi in tutta l’area dell’ecosistema del Tarangire e anche oltre durante la stagione verde. E’ importante conoscere l’andamento delle stagioni e la conseguente posizione degli animali se si vuole organizzare una visita in questa zona. Nei…
All’interno dell’ecosistema che, oltre al Parco Nazionale del Tarangire, include anche il Parco Nazionale del Lago Manyara, il Lago Natron, la parte occidentale del Monte Kilimanjaro, le Steppe Masai, l’Area di Conservazione del Tarangire e alcune riserve di caccia controllata, si assiste, nel corso dell’anno a tre differenti migrazioni da parte di tre differenti gruppi di erbivori: La migrazione…
Il Parco Nazionale di Tarangire si trova nel nord della Tanzania a 100 km, 2 ore di auto circa, a sud-est della cittadina di Arusha; è il quinto parco della Tanzania per estensione e copre una superficie di 2.600 kmq, ma fa parte di un ecosistema ben più ampio che si estende per più di 20.000 kmq e che comprende…
La Riserva Nazionale di Samburu si estende lungo le tortuose anse del fiume Ewaso Ngiro, che significa “fiume marrone” o “fiume fangoso” e che delimita il confine meridionale della riserva stessa. Il fiume divide la Riserva Nazionale di Samburu dalla Riserva Nazionale di Buffalo Springs che è raggiungibile attraversando l’unico ponte presente sull’Ewaso Ngiro in questa zona. La…
Il Conte Telekis Companion Von Holnel visitò quest’area negli anni ’60 del XIX secolo e la descrisse come una zona pullulante di fauna selvatica, soprattutto di bufali e rinoceronti. Nei decenni successivi questa divenne una zona di caccia preferita da molti cacciatori europei. Nel 1948 l’odierno territorio della Riserva Nazionale di Samburu divenne una zona protetta all’interno della…