Le origini etniche dei Tangba o Taneka

Il popolo Tangba o Taneka non è discende da un’unica etnia ma è costituito in realtà da più popolazioni, che si sono rifugiate in queste terre montagnose per sfuggire alle varie minacce che affliggevano le loro terre originarie, minacce come la tratta degli schiavi o incursioni di eserciti stranieri.

Ogni popolazione portò con sé le proprie tradizioni, riti e cerimonie, mantenendole nel tempo, ma influenzandosi reciprocamente, ad esempio, nella pratica di alcuni riti.

Le differenze originarie si possono riscontrare ancora oggi, ad esempio le scarificazioni facciali sono diverse per ogni etnia e consentono di identificare l’appartenenza di un individuo ad una determinata etnia.

I Kabye si identificano per la presenza sul volto 2 piccole scarificazioni sia per gli uomini che per le donne, i Bariba sono invece riconoscibili da un taglio profondo su un lato del viso o su entrambi i lati ed infine i Gourmantche con 4 tagli sul viso per le donne e 3 per gli uomini.

Anche la religione praticata è un metodo per identificare le origini, i Kabye sono animisti mentre i Bariba sono mussulmani, anche se praticano anche rituali animisti, così come i Gourmantche che sono fedeli alla religione dell’islam.

Anche i ruoli all’interno della società sono legati all’etnia originaria, il re è spesso di etnia Bariba mentre i dignitari spirituali e gli chef de terre, cioè coloro che sono preposti ad assegnare i terreni alle famiglie, sono appartenenti all’etnia che per prima abitò queste terre ossia ai Kabye.

Quello che accomuna Kabye, Bariba e Gourmantche, oltre all’uso della stessa lingua, yom, è lo stile di vita agricolo e la capacità di convivere pacificamente, riuscendo a creare una società che si differenzia molto dalle chiuse e diffidenti tribù che solitamente si trovano in Africa.

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Si tratta di una gola scavata nella roccia dagli agenti atmosferici e modellata dall’acqua del fiume; dal punto di vista paesaggistico è un bel canyon, come se ne possono trovare in diverse parti del mondo, con un grosso monolite che ricorda un po’ quelli della Monument Valley negli Stati Uniti.
 
Ma quello che rende unica questa valle sono stati i ritrovamenti che sono stati fatti in questa zona, grazie ai quali è considerata la culla dell’umanità.
 
Qui sono stati fatti dei ritrovamenti fossili molto importanti tra cui le impronte di Laetoli e i resti di alcuni nostri antenati, fino all’australopiteco boisei.
 
Sono stati ritrovati fossili di alcuni animali e incisioni rupestri disegnati milioni di anni fa, che ritraggono la Grande Migrazione; a testimonianza del fatto che questo fenomeno si verifica da moltissimo tempo.
 
C’è un museo e un visitor center dove si può scoprire molto sulle origini del genere umano.
 
Qui vivono anche diversi animali come le giraffe, le tartarughe leopardo, le agame, le gazzelle di Grant, gli gnu e i dik dik; però non è uno dei posti migliori per avvistare la fauna, chi si reca qui lo fa esclusivamente per il paesaggio e per approfondire la conoscenza dei nostri antenati.
 

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