Cosa vedere in Namibia

La Namibia è un paese affascinante che offre paesaggi incredibili, molto diversi tra loro, e parchi naturali dove poter avvistare numerosi animali, tra cui i Big 5.

Quali sono le mete da non perdere in un viaggio in Namibia?

  • Il Namib Desert

  • Il Deserto del Kalahari
  • Il Fish River Canyon
  • L’Etosha National Park
  • Le incisioni rupestri di Twyflfontein
  • Le Epupa Falls
  • La Caprivi Strip

Il Deserto del Namib

La Namibia è la terra dei grandi deserti, e il Deserto del Namib, uno dei deserti più antichi al mondo, domina buona parte del territorio namibiano; occupa infatti tutta la fascia litoranea che si affaccia sull’Oceano Atlantico.

Idealmente il Namib Desert è suddiviso tra il Namib-Naukluft National Park e la Skeleton Coast, e offre scenari spettacolari: le dune rosse che si tuffano nelle acque dell’oceano, i relitti spettrali delle navi naufragate e le numerose specie di animali che si sono adattate a vivere in questi territori aridi e apparentemente inospitali.

A Cape Cross, a nord di Swakopmund, si trova una gigantesca colonia di otarie del Capo che può raggiungere i 100.000 esemplari; questa è una zona protetta per preservare il luogo di riproduzione di questi simpatici animali.

Tra gli animali che si sono adattati al deserto ci sono anche i cavalli selvaggi del Namib, costoro sono i discendenti dei cavalli che furono liberati nel deserto dopo essere stati utilizzati dai tedeschi nel corso della Prima Guerra Mondiale; oggi corrono liberi nelle pianure vicino ad Aus.

Il Deserto del Kalahari

La sezione namibiana del Deserto del Kalahari è una zona caratterizzata da immense distese e dune di sabbia rossa con macchie di vegetazione tipica delle zone aride, gli orici camminano sulla sabbia lenti ed eleganti mentre i tramonti regalano colori caldi e intensi.

Il Fish River Canyon

Nel sud della Namibia si trova un’altra grande attrazione naturale del paese, il Fish River Canyon che fa parte del più ampio Richtersveld National Park, è il secondo canyon più grande del mondo dopo il Grand Canyon negli USA.

Il Fish River Canyon offre scorci mozzafiato e tramonti indimenticabili; è possibile ammirarlo dai vari punti panoramici, oppure avventurarsi lungo le sue pareti scoscese e lungo il letto del fiume, con un trekking di 4 giorni.

L’Etosha National Park

L’Etosha National Park si trova nel nord della Namibia ed è la destinazione principale per i safari fotografici; il parco offre l’opportunità di osservare numerose specie di animali come gli elefanti fantasma, chiamati così perché resi bianchi dalla polvere di cui si cospargono, i rinoceronti neri, i leoni, le iene, le giraffe, le zebre, il raro impala dal muso nero e le varie specie di antilopi.

Le incisioni rupestri di Twyfelfontein

A Twyfelfontein, nel Damaraland, si trova una grande galleria a cielo aperto di arte rupestre tra le più grandi e importanti del continente africano, le oltre 2500 incisioni ritraggono numerosi animali.

Le incisioni di Twyfelfontein sono state realizzati dai San, una popolazione di cacciatori e raccoglitori, indigena dell’Africa Australe che, oggi come allora, vive ancora in modo tradizionale.

Le incisioni di Twyfelfontein, data la loro importanza storica e antropologica, dal 2007 sono state iscritte nella lista dei Patrimoni dell’Umanità dall’UNESCO.

Le Epupa Falls

Le Epupa Falls si trovano al confine con l’Angola, queste spettacolari cascate sono incastonate in uno scenario paesaggistico incantevole; le verdi rive del fiume creano un contrasto con il resto dell’ambiente, arido circostante e costellato solo da qualche grande baobab.

Qui ci troviamo nella terra degli Himba, una delle popolazioni tradizionali e più fotografate della Namibia.

La Caprivi Strip

La Caprivi Strip si trova nell’estremo nordest della Namibia; una lunga e stretta striscia di terra che si estende per 450 chilometri, tra il Botswana e l’Angola e lo Zambia, fino alle rive del fiume Zambesi.

Nonostante sia larga solo 30 chilometri, la Caprivi Strip ospita 6 diverse aree protette, tra parchi nazionali e riserve, tra cui il Parco Nazionale di Bwabwata, la Mahango Game Reserve, il Parco Nazionale di Mudumu e il Parco Nazionale di Mamili.  

La Namibia è un paese molto interessante anche da un punto di vista antropologico, qui vivono infatti numerose etnie e tribù, alcune, come gli Herero e i Nama, hanno perso parte delle loro tradizioni, a causa delle le atrocità subite dai coloni, ma è comunque interessante fare la loro conoscenza; altre invece, come i San e gli Himba, vivono ancora seguendo le loro tradizioni, vivono nei villaggi e indossano pochi indumenti di pelle e ornamenti creati con gusci di uova di struzzo e conchiglie.

 
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Si tratta di una gola scavata nella roccia dagli agenti atmosferici e modellata dall’acqua del fiume; dal punto di vista paesaggistico è un bel canyon, come se ne possono trovare in diverse parti del mondo, con un grosso monolite che ricorda un po’ quelli della Monument Valley negli Stati Uniti.
 
Ma quello che rende unica questa valle sono stati i ritrovamenti che sono stati fatti in questa zona, grazie ai quali è considerata la culla dell’umanità.
 
Qui sono stati fatti dei ritrovamenti fossili molto importanti tra cui le impronte di Laetoli e i resti di alcuni nostri antenati, fino all’australopiteco boisei.
 
Sono stati ritrovati fossili di alcuni animali e incisioni rupestri disegnati milioni di anni fa, che ritraggono la Grande Migrazione; a testimonianza del fatto che questo fenomeno si verifica da moltissimo tempo.
 
C’è un museo e un visitor center dove si può scoprire molto sulle origini del genere umano.
 
Qui vivono anche diversi animali come le giraffe, le tartarughe leopardo, le agame, le gazzelle di Grant, gli gnu e i dik dik; però non è uno dei posti migliori per avvistare la fauna, chi si reca qui lo fa esclusivamente per il paesaggio e per approfondire la conoscenza dei nostri antenati.
 

Le zone del Serengeti Meridionale

  • Il Triangolo
  • La Valle Nascosta
  • Lago Ndutu
  • Le pianure di Kusini
  • La Gola di Olduvai
  • Le Pianure di Matiti e le Colline Gemelle