Il Parco Nazionale di Tarangire

Questo parco è conosciuto come il “parco dei giganti”, infatti è il regno degli elefanti e di giganteschi baobab: si avvistano enormi branchi di elefanti che si recano al fiume per bere e per fare il bagno e il parco è costellato da secolari baobab.

I paesaggi del Parco Nazionale di Tarangire sono unici e meravigliosi, un piccolo gioiello naturalistico, un’oasi per gli animali che migrano qui durante la stagione secca e un paradiso per gli amanti del birdwatching durante la stagione verde.

Un parco meno frequentato rispetto ai parchi più famosi del Nord della Tanzania che però riserva molte piacevoli sorprese.

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Si tratta di una gola scavata nella roccia dagli agenti atmosferici e modellata dall’acqua del fiume; dal punto di vista paesaggistico è un bel canyon, come se ne possono trovare in diverse parti del mondo, con un grosso monolite che ricorda un po’ quelli della Monument Valley negli Stati Uniti.
 
Ma quello che rende unica questa valle sono stati i ritrovamenti che sono stati fatti in questa zona, grazie ai quali è considerata la culla dell’umanità.
 
Qui sono stati fatti dei ritrovamenti fossili molto importanti tra cui le impronte di Laetoli e i resti di alcuni nostri antenati, fino all’australopiteco boisei.
 
Sono stati ritrovati fossili di alcuni animali e incisioni rupestri disegnati milioni di anni fa, che ritraggono la Grande Migrazione; a testimonianza del fatto che questo fenomeno si verifica da moltissimo tempo.
 
C’è un museo e un visitor center dove si può scoprire molto sulle origini del genere umano.
 
Qui vivono anche diversi animali come le giraffe, le tartarughe leopardo, le agame, le gazzelle di Grant, gli gnu e i dik dik; però non è uno dei posti migliori per avvistare la fauna, chi si reca qui lo fa esclusivamente per il paesaggio e per approfondire la conoscenza dei nostri antenati.
 

Le zone del Serengeti Meridionale

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