E’ giunto il momento di partire per tornare a casa

Ci troviamo a Johannesburg in Sudafrica, abbiamo trascorso un mese in giro per il Botswana e il nord del Sudafrica, stamattina siamo andati a fare il brunch al Fourways Farmers Market; ci piace così tanto che abbiamo deciso che, d’ora in poi, sarà il nostro luogo preferito per il brunch della domenica ogni volta che saremo a Jozi.

Purtroppo è venuta l’ora di dover andare, dobbiamo portare il nostro Dr Livingstone da Bushlore perché dobbiamo fargli mettere il pannello solare per avere sempre la corrente, inoltre ha bisogno di un check-up dopo le piste di sabbia del Botswana, dobbiamo anche far sistemare il freno che ci si è rotto e il contachilometri che non funziona più… insomma un bel po’ di lavori.

Partiamo da Fourways, impostiamo il navigatore e partiamo; ci mettiamo circa mezz’ora per arrivare da Bushlore, senza il navigatore non saremmo stati capaci di arrivarci, Joburg è immensa e, con tutte le strade che ha, è facile perdere l’orientamento.

Arriviamo da Bushlore, parcheggiamo il nostro Dr Livingstone, scarichiamo tutte le valigie e aspettiamo che arrivi Dixon, il tipo a cui dobbiamo lasciare le chiavi e che ci accompagnerà in aeroporto.

Ci mette un po’ ad arrivare ma tanto siamo in anticipo quindi non ci preoccupiamo.

Nel mentre aspettiamo arriva anche una famiglia inglese, loro hanno il volo domani, ma hanno già riconsegnato l’auto e Dixon li lascia in hotel, mentre noi ci porta in aeroporto.

Ci siamo è proprio giunto il momento di ripartire, che tristezza, meno male che tra non molto ritorneremo!

swiss

Entriamo in aeroporto, facciamo subito il check-in così spediamo le valigie e poi andiamo a fare i controlli ed infine l’uscita dal paese: Bye bye Sudafrica!

Andiamo a fare un giro da Indiba e da Out of Africa ma quest’anno non c’è nulla di carino, è la prima volta che non compriamo nulla, incredibile!

Manca ancora un po’ al nostro volo, quindi andiamo nella lounge ad aspettare e a bere qualcosa fino al momento dell’imbarco.

Ci imbarchiamo per primie, mentre imbarcano tutti gli altri passeggeri, abbiamo il tempo di sistemarci e di bere anche un bicchiere di champagne, siamo tristi perché stiamo tornando a casa, tanto vale affogare la tristezza nelle bollicine!

Decolliamo un po’ in ritardo ma non ci importa molto, probabilmente recupererà in volo e anche se non recupera non importa, tanto non abbiamo di certo fretta di tornare a casa.

Una volta in quota ci servono la cena e, come sempre, ordiniamo il filetto di manzo, come lo fanno a bordo di Swiss Air non lo fa nessuna altra compagnia; ci godiamo la nostra cena con un bicchiere di bordeaux mentre guardiamo un film e poi dormiamo.

Ad un certo punto qualcosa ci sveglia, guardiamo il monitor per vedere dove siamo e ci accorgiamo di essere sopra al nord Africa, per la precisione stiamo lasciando il continente africano proprio in questo momento…tutte le volte che torniamo ci svegliamo proprio in questo punto, è la nostra Africa che ci sta salutando!

Sono le 4,30 del mattino, è ancora presto quindi ci rimettiamo a dormire; ci risvegliamo quando manca poco all’inizio dell’atterraggio perché ci servono la colazione.

Siamo tornati in Europa, da una parte è bello tornare a casa perché rivediamo i nostri amici, ma dall’altra la nostra Africa ci manca già tantissimo.

swiss air

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Si tratta di una gola scavata nella roccia dagli agenti atmosferici e modellata dall’acqua del fiume; dal punto di vista paesaggistico è un bel canyon, come se ne possono trovare in diverse parti del mondo, con un grosso monolite che ricorda un po’ quelli della Monument Valley negli Stati Uniti.
 
Ma quello che rende unica questa valle sono stati i ritrovamenti che sono stati fatti in questa zona, grazie ai quali è considerata la culla dell’umanità.
 
Qui sono stati fatti dei ritrovamenti fossili molto importanti tra cui le impronte di Laetoli e i resti di alcuni nostri antenati, fino all’australopiteco boisei.
 
Sono stati ritrovati fossili di alcuni animali e incisioni rupestri disegnati milioni di anni fa, che ritraggono la Grande Migrazione; a testimonianza del fatto che questo fenomeno si verifica da moltissimo tempo.
 
C’è un museo e un visitor center dove si può scoprire molto sulle origini del genere umano.
 
Qui vivono anche diversi animali come le giraffe, le tartarughe leopardo, le agame, le gazzelle di Grant, gli gnu e i dik dik; però non è uno dei posti migliori per avvistare la fauna, chi si reca qui lo fa esclusivamente per il paesaggio e per approfondire la conoscenza dei nostri antenati.
 

Le zone del Serengeti Meridionale

  • Il Triangolo
  • La Valle Nascosta
  • Lago Ndutu
  • Le pianure di Kusini
  • La Gola di Olduvai
  • Le Pianure di Matiti e le Colline Gemelle