Bye bye amici ci vediamo a Milano

Siamo in Botswana in prossimità del Barangwe Pan che si trova nel territorio tra il Chobe Riverfront, il Linyanti e il Savuti, tutte aree che fanno parte del Parco Nazionale Chobe.

Stamattina ci siamo svegliati nel nostro campo presso il Tholobo’s Bush Lodge, contrariamente agli altri giorni ci siamo svegliati un po’ più tardi, visto che ieri sera abbiamo bevuto e fatto le ore piccole, tanto avevamo già deciso di non fare safari questa mattina, ma di percorrere la strada principale per tornare a Kasane.

Ci alziamo, facciamo colazione; oggi, a differenza degli altri giorni c’è già chiaro poiché il sole è già sorto da un po’.

Quando siamo pronti partiamo, da qui ci vogliono circa 2 ore per arrivare a Kasane, siamo in anticipo ma è sempre meglio tenersi sempre un po’ di margine, non si sa mai cosa potrebbe succedere, gli imprevisti sono sempre dietro l’angolo.

Attraversiamo il Chobe National Park passando dalla strada principale e, quando arriviamo a Kasane, siamo in anticipo per il volo dei nostri amici, quindi decidiamo di andare in città e andare a bere qualcosa nell’attesa.

Non è che a Kasane ci siano tutti questi locali da avere l’imbarazzo della scelta, c’è l’Hunters Cafè dove abbiamo pranzato ieri e un ristorante indiano che ha qualche crisi si identità, infatti sulla sua insegna c’è scritto: “Pizza, Caffè e Curry, Ristorante Indiano e Beer Garden”, si sente un po’ italiano, un po’ indiano e un po’ Bavarese; decidiamo di andare qui per provare l’ebrezza di questo mix culturale e gastronomico.

I nostri amici sono un po’ malinconici perché devono partire e vorrebbero restare qui con noi ancora un po’, ma anche a noi spiace che partano perché ci siamo proprio divertiti con loro; speriamo di ripetere l’esperienza di un viaggio con loro in futuro.

Qualcuno di noi beve qualcosa, mentre qualcun altro decide di mangiare uno spuntino; restiamo qui circa un’ora e poi andiamo in aeroporto, che dista pochi minuti dalla via principale di Kasane.

Erano diversi anni che non ci capitava di transitare dall’aeroporto di Kasane e ci ricordavamo un aeroporto grande poco più di una casa con due sale, una per i check-in e l’altra per gli imbarchi, all’epoca non era inusuale che i piloti dei piccoli aerei girassero per l’aeroporto a cercare i propri passeggeri.

Quindi, oggi, quando siamo arrivati, siamo rimasti senza parole; ora sembra un aeroporto serio, sempre contenuto nelle dimensioni, ma decisamente moderno e funzionale.

Entriamo in aeroporto e andiamo a chiedere notizie della valigia dei nostri amici che è andata persa quando sono arrivati, ci dicono che è a Maun e che la imbarcano sul primo volo per Johannesburg che parte alle 14,00, lo stesso orario di quello che prendono loro da Kasane; una volta arrivati a Johannesburg dovranno andare a recuperare la loro valigia al lost & found ma almeno non è andata persa.

Purtroppo è davvero venuto il momento dei saluti: “Fate buon viaggio! Ci vediamo a Milano!” “Buon proseguimento in Botswana!” 

Dopo averli salutati usciamo dall’aeroporto e torniamo vero Kasane, abbiamo un po’ di cose da sbrigare oggi pomeriggio.

botswana hornbill

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Si tratta di una gola scavata nella roccia dagli agenti atmosferici e modellata dall’acqua del fiume; dal punto di vista paesaggistico è un bel canyon, come se ne possono trovare in diverse parti del mondo, con un grosso monolite che ricorda un po’ quelli della Monument Valley negli Stati Uniti.
 
Ma quello che rende unica questa valle sono stati i ritrovamenti che sono stati fatti in questa zona, grazie ai quali è considerata la culla dell’umanità.
 
Qui sono stati fatti dei ritrovamenti fossili molto importanti tra cui le impronte di Laetoli e i resti di alcuni nostri antenati, fino all’australopiteco boisei.
 
Sono stati ritrovati fossili di alcuni animali e incisioni rupestri disegnati milioni di anni fa, che ritraggono la Grande Migrazione; a testimonianza del fatto che questo fenomeno si verifica da moltissimo tempo.
 
C’è un museo e un visitor center dove si può scoprire molto sulle origini del genere umano.
 
Qui vivono anche diversi animali come le giraffe, le tartarughe leopardo, le agame, le gazzelle di Grant, gli gnu e i dik dik; però non è uno dei posti migliori per avvistare la fauna, chi si reca qui lo fa esclusivamente per il paesaggio e per approfondire la conoscenza dei nostri antenati.
 

Le zone del Serengeti Meridionale

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