Leonardo Di Caprio Foundation

La fondazione creata da Leonardo di Caprio ha recentemente compiuto 20 anni, anni di successi e di duro impegno per cercare di salvare il nostro pianeta dall’effetto del riscaldamento globale, dai bracconieri che decimano la popolazione animale, dalla plastica che inquina mari e oceani e altre minacce che gravano sul pianeta terra.

Leonardo Di Caprio ha dichiarato che nei 20 anni di attività la fondazione, che prende il suo nome, ha devoluto oltre 100 milioni di dollari, finanziando oltre 200 progetti sparsi per il pianeta.

Le iniziative, che sono state finanziate dalla Fondazione, sono presenti in tutti i continenti e lavorano quotidianamente per la salvaguardia di flora e fauna; basti pensare alla ricercatrice Jane Goodall ed il suo impegno con i primati o agli indigeni della foresta amazzonica o del Borneo che si battono contro la deforestazione.

Di Caprio è una voce importante per la conservazione, tramite i social riesce a sensibilizzare l’opinione pubblica in merito a problemi spesso dimenticati e raccoglie fondi da destinare a organizzazioni non governative.

L’attore ha prodotto anche alcuni documentari che rivelano le piaghe del nostro pianeta o raccontano la problematica del bracconaggio, come in “Virunga” che narra la terribile realtà dei ranger del Congo, che proteggono i gorilla dai bracconieri, rischiando la loro vita, oppure del rischio del riscaldamento globale illustrato in “Before the flood” (punto di non ritorno).

Speriamo che la fondazione Di Caprio continui il suo egregio lavoro per altri 20 anni, e poi altri 100, nella speranza che le persone comprendano sempre di più il problema della salvaguardia della natura, perché solo così si può dare un futuro al pianeta.

Se volete dare il vostro contributo potete fare una donazione sul sito della Fondazione a questo link!

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Si tratta di una gola scavata nella roccia dagli agenti atmosferici e modellata dall’acqua del fiume; dal punto di vista paesaggistico è un bel canyon, come se ne possono trovare in diverse parti del mondo, con un grosso monolite che ricorda un po’ quelli della Monument Valley negli Stati Uniti.
 
Ma quello che rende unica questa valle sono stati i ritrovamenti che sono stati fatti in questa zona, grazie ai quali è considerata la culla dell’umanità.
 
Qui sono stati fatti dei ritrovamenti fossili molto importanti tra cui le impronte di Laetoli e i resti di alcuni nostri antenati, fino all’australopiteco boisei.
 
Sono stati ritrovati fossili di alcuni animali e incisioni rupestri disegnati milioni di anni fa, che ritraggono la Grande Migrazione; a testimonianza del fatto che questo fenomeno si verifica da moltissimo tempo.
 
C’è un museo e un visitor center dove si può scoprire molto sulle origini del genere umano.
 
Qui vivono anche diversi animali come le giraffe, le tartarughe leopardo, le agame, le gazzelle di Grant, gli gnu e i dik dik; però non è uno dei posti migliori per avvistare la fauna, chi si reca qui lo fa esclusivamente per il paesaggio e per approfondire la conoscenza dei nostri antenati.
 

Le zone del Serengeti Meridionale

  • Il Triangolo
  • La Valle Nascosta
  • Lago Ndutu
  • Le pianure di Kusini
  • La Gola di Olduvai
  • Le Pianure di Matiti e le Colline Gemelle