Creare arte con i pneumatici usati si può!

I progetti di riciclaggio che sanno trasformare i rifiuti in qualcosa di nuovo, utile e artistico sono sempre un successo. 

Una delle piaghe che affligge il continente africano, e l’intero pianeta, è rappresentata dai pneumatici usati delle auto che sono diventati un enorme problema in termini di gestione dei rifiuti e riciclaggio, soprattutto a causa della grande quantità di pezzi che vengono prodotti, utilizzati e buttati all’anno e anche per i materiali utilizzati nella loro produzione.

I pneumatici usati vengono gettati nelle discariche ma, essendo altamente resistenti non si decompongono e non sono biodegradabili, risultano essere molto ingombranti rispetto ad altri rifiuti e, per questo motivo, vengono spesso bruciati, con il pessimo risultato di rilasciare nell’atmosfera gas nocivi.

Il problema ha proporzioni gigantesche, basti pensare che, solo in Sudafrica, vengono cambiati, ogni giorno, oltre 3.000 pneumatici!

Fortunatamente in numerosi stati africani, dalla Nigeria al Kenya, dal Sudafrica alla Namibia sono nati numerosi e ingegnosi artisti che riciclano i vecchi pneumatici, trasformandoli in nuovi oggetti nuovi e utili, come ad esempio sedie, divani, altalene, accessori ed altre opere d’arte.

I pneumatici vengono raccolti dalle discariche o da aree comuni dove vengono spesso abbandonati e, vengono, in primis, lavati e sgrassati e, successivamente, diventano la materia prima da cui far nascere nuovi oggetti.

Che siano semplici tavolini, che vengono realizzati sovrapponendo banalmente diversi pneumatici colorati, o elaborate forme d’arte, il risultato è garantito; la tentazione di provare una sedia ricavata dalle vecchie ruote è troppo forte per chiunque e  spesso si rimane sorpresi di quanto siano comode.

Numerosi lodge utilizzano questi arredamenti ecologici per arredare le aree all’aperto, i materiali garantiscono una buona resistenza nel tempo inoltre rappresentano un impegno nei confronti dell’ambiente, infine hanno sempre un fascino incredibile.

Alcune realtà, come la Retyre Furniture in Sudafrica, ha elevato il concetto di riciclaggio dei pneumatici, realizzando superbe poltrone e altri elementi di arredo, una vera forma d’arte ecologica.

La prossima volta che effettuerete un cambio gomme non buttatele e date sfogo alla vostra creatività, aiuterete il pianeta a sopravvivere.

https://www.youtube.com/watch?v=8yNGH_ohfYE

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Si tratta di una gola scavata nella roccia dagli agenti atmosferici e modellata dall’acqua del fiume; dal punto di vista paesaggistico è un bel canyon, come se ne possono trovare in diverse parti del mondo, con un grosso monolite che ricorda un po’ quelli della Monument Valley negli Stati Uniti.
 
Ma quello che rende unica questa valle sono stati i ritrovamenti che sono stati fatti in questa zona, grazie ai quali è considerata la culla dell’umanità.
 
Qui sono stati fatti dei ritrovamenti fossili molto importanti tra cui le impronte di Laetoli e i resti di alcuni nostri antenati, fino all’australopiteco boisei.
 
Sono stati ritrovati fossili di alcuni animali e incisioni rupestri disegnati milioni di anni fa, che ritraggono la Grande Migrazione; a testimonianza del fatto che questo fenomeno si verifica da moltissimo tempo.
 
C’è un museo e un visitor center dove si può scoprire molto sulle origini del genere umano.
 
Qui vivono anche diversi animali come le giraffe, le tartarughe leopardo, le agame, le gazzelle di Grant, gli gnu e i dik dik; però non è uno dei posti migliori per avvistare la fauna, chi si reca qui lo fa esclusivamente per il paesaggio e per approfondire la conoscenza dei nostri antenati.
 

Le zone del Serengeti Meridionale

  • Il Triangolo
  • La Valle Nascosta
  • Lago Ndutu
  • Le pianure di Kusini
  • La Gola di Olduvai
  • Le Pianure di Matiti e le Colline Gemelle