Finalmente si parte

Stamattina ci siamo svegliati che ancora era buio, come orario è più un orario da safari che un orario milanese; beh da una parte bene perché ci stiamo già abituando ai ritmi della savana!

In effetti solo per la nostra amata Africa riusciamo a svegliarci così presto 🙂

Alle 5,00 del mattino usciamo di casa e, con la nostra macchina, ci dirigiamo a Malpensa; a quest’ora il freddo è pungente, meno male che andando in macchina lo sentiamo meno.

In autostrada non c’è traffico, è ancora presto anche per i pendolari, e comunque viaggiamo in direzione opposta rispetto a coloro che si recano a Milano per lavorare.

Parcheggiamo in un parcheggio di prossimità dell’aeroporto e poi, con la navetta, andiamo al Terminal 1 dell’aeroporto di Malpensa.

Quando entriamo dentro l’aeroporto, nell’area dei check-in, veniamo assaliti dalla consueta “emozione da viaggio”, stiamo per partire per la nostra amata Tanzania e quando finalmente si arriva in aeroporto non sembra più un sogno, ma, finalmente, diventa una realtà.

Andiamo a fare il check-in al desk di Lufthansa; in realtà abbiamo già effettuato il check-in online ma non abbiamo stampato le carte di imbarco, inoltre dobbiamo spedire i bagagli.

C’è poca gente e in poco tempo facciamo tutto, bye bye valigie ci vediamo a Nairobi!

Andiamo subito a fare i controlli, così non ci pensiamo più e, una volta superati, andiamo a fare colazione mentre aspettiamo che apra il gate del nostro volo.

Nella prima tratta del nostro viaggio Lufthansa ci porterà a Francoforte, dove faremo scalo, per poi prendere il volo intercontinentale che ci porterà a Nairobi in Kenya, da qui, infine, prenderemo un volo di Kenya Airways che ci porterà a Kilimanjaro, l’aeroporto internazionale di Arusha, in Tanzania.

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Si tratta di una gola scavata nella roccia dagli agenti atmosferici e modellata dall’acqua del fiume; dal punto di vista paesaggistico è un bel canyon, come se ne possono trovare in diverse parti del mondo, con un grosso monolite che ricorda un po’ quelli della Monument Valley negli Stati Uniti.
 
Ma quello che rende unica questa valle sono stati i ritrovamenti che sono stati fatti in questa zona, grazie ai quali è considerata la culla dell’umanità.
 
Qui sono stati fatti dei ritrovamenti fossili molto importanti tra cui le impronte di Laetoli e i resti di alcuni nostri antenati, fino all’australopiteco boisei.
 
Sono stati ritrovati fossili di alcuni animali e incisioni rupestri disegnati milioni di anni fa, che ritraggono la Grande Migrazione; a testimonianza del fatto che questo fenomeno si verifica da moltissimo tempo.
 
C’è un museo e un visitor center dove si può scoprire molto sulle origini del genere umano.
 
Qui vivono anche diversi animali come le giraffe, le tartarughe leopardo, le agame, le gazzelle di Grant, gli gnu e i dik dik; però non è uno dei posti migliori per avvistare la fauna, chi si reca qui lo fa esclusivamente per il paesaggio e per approfondire la conoscenza dei nostri antenati.
 

Le zone del Serengeti Meridionale

  • Il Triangolo
  • La Valle Nascosta
  • Lago Ndutu
  • Le pianure di Kusini
  • La Gola di Olduvai
  • Le Pianure di Matiti e le Colline Gemelle