Oggi finalmente si va al Parco Nazionale di Etosha

Stamattina sveglia presto, facciamo colazione nella nostra piazzuola del Roy Rest Camp, vicino a Grootfontein, e poi partiamo, finalmente oggi si va al Parco Nazionale di Etosha!

Prendiamo la strada principale, la B8, svoltando a destra, e ci dirigiamo verso Grootfontein; qui svoltiamo nuovamente a destra e prendiamo la C42 che, dopo circa 60 km ci porta a Tsumeb.

Non entriamo nemmeno in città, oltre a non aver bisogno di nulla, abbiamo letto che non è una cittadina molto sicura e che spesso si corre il rischio di essere derubati; imbocchiamo la B1 e, alla nostra sinistra, vediamo quella che sembra una piccola township.

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Seguiamo la strada per altri 80 km e poi svoltiamo a sinistra sulla C38, questa è la strada che ci condurrà all’ingresso del Parco Nazionale di Etosha; che emozione!

Ci siamo già stati altre volte ma amiamo questo parco, che ogni volta ci regala paesaggi spettacolari e avvistamenti meravigliosi; non vediamo l’ora di varcare il gate di Von Lindequest!

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Si tratta di una gola scavata nella roccia dagli agenti atmosferici e modellata dall’acqua del fiume; dal punto di vista paesaggistico è un bel canyon, come se ne possono trovare in diverse parti del mondo, con un grosso monolite che ricorda un po’ quelli della Monument Valley negli Stati Uniti.
 
Ma quello che rende unica questa valle sono stati i ritrovamenti che sono stati fatti in questa zona, grazie ai quali è considerata la culla dell’umanità.
 
Qui sono stati fatti dei ritrovamenti fossili molto importanti tra cui le impronte di Laetoli e i resti di alcuni nostri antenati, fino all’australopiteco boisei.
 
Sono stati ritrovati fossili di alcuni animali e incisioni rupestri disegnati milioni di anni fa, che ritraggono la Grande Migrazione; a testimonianza del fatto che questo fenomeno si verifica da moltissimo tempo.
 
C’è un museo e un visitor center dove si può scoprire molto sulle origini del genere umano.
 
Qui vivono anche diversi animali come le giraffe, le tartarughe leopardo, le agame, le gazzelle di Grant, gli gnu e i dik dik; però non è uno dei posti migliori per avvistare la fauna, chi si reca qui lo fa esclusivamente per il paesaggio e per approfondire la conoscenza dei nostri antenati.
 

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