Ritorno dalla Moremi Game Reserve a Maun

Stamattina ci siamo svegliati alle 6,00 e alle 7,00 abbiamo fatto il nostro ultimo safari nella Riserva di Moremi, con la guida del Camp Moremi; game drive meraviglioso come sempre.

Torniamo al campo alle 11,30, facciamo il brunch insieme ai nostri “amici di safari”, con cui abbiamo condiviso il fuoristrada e la guida in questi giorni e poi partiamo.

Siamo un po’ tristi perché siamo stati proprio bene, ci siamo divertiti con le persone che abbiamo incontrato e abbiamo fatto degli avvistamenti strepitosi; però siamo anche contenti di proseguire il nostro viaggio con la nostra auto.

Ci mettiamo in tutto quattro ore per tornare a Maun, è molto più semplice percorrere la strada al ritorno perché conosciamo già ma strada, ma andiamo comunque piano poiché, in certi punti, c’è un po’ di sabbia e poi, soprattutto, ci sono gli animali selvatici che potrebbero attraversare.

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Lungo la pista avvistiamo qualche elefante solitario impegnato a mangiare e una famiglia che si spruzza il fango in prossimità di una pozza di acqua.

Vediamo anche qualche giraffa in lontananza e gli onnipresenti impala, che ogni tanto vanno capolino tra la boscaglia.

Arrivati a Maun andiamo a fare il pieno e poi andiamo al campsite e ci rilassiamo un po’; la strada non è stata lunga ma è impegnativa.

Domani ripartiamo per il nostro viaggio, non vediamo l’ora.

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Si tratta di una gola scavata nella roccia dagli agenti atmosferici e modellata dall’acqua del fiume; dal punto di vista paesaggistico è un bel canyon, come se ne possono trovare in diverse parti del mondo, con un grosso monolite che ricorda un po’ quelli della Monument Valley negli Stati Uniti.
 
Ma quello che rende unica questa valle sono stati i ritrovamenti che sono stati fatti in questa zona, grazie ai quali è considerata la culla dell’umanità.
 
Qui sono stati fatti dei ritrovamenti fossili molto importanti tra cui le impronte di Laetoli e i resti di alcuni nostri antenati, fino all’australopiteco boisei.
 
Sono stati ritrovati fossili di alcuni animali e incisioni rupestri disegnati milioni di anni fa, che ritraggono la Grande Migrazione; a testimonianza del fatto che questo fenomeno si verifica da moltissimo tempo.
 
C’è un museo e un visitor center dove si può scoprire molto sulle origini del genere umano.
 
Qui vivono anche diversi animali come le giraffe, le tartarughe leopardo, le agame, le gazzelle di Grant, gli gnu e i dik dik; però non è uno dei posti migliori per avvistare la fauna, chi si reca qui lo fa esclusivamente per il paesaggio e per approfondire la conoscenza dei nostri antenati.
 

Le zone del Serengeti Meridionale

  • Il Triangolo
  • La Valle Nascosta
  • Lago Ndutu
  • Le pianure di Kusini
  • La Gola di Olduvai
  • Le Pianure di Matiti e le Colline Gemelle