Il popolo Nama

I Nama sono uno dei più antichi gruppi indigeni della Namibia, il gruppo etnico dei Nama, o Namaqua che letteralmente significa “popolo Nama”, costituisce un sottoinsieme del più ampio gruppo etnolinguistico sudafricano dei Khoikhoi, dei quali sono gli unici veri discendenti.
 
Oggi ci sono 13 tribù Nama e sono presenti in Namibia, in Sud Africa e in misura minore in Botswana; in Namibia rappresentano circa un ottavo della popolazione totale.
 
Tradizionalmente la lingua parlata dai Nama appartiene alla famiglia delle lingue Khoe-Kwadi, facilmente riconoscibile da scatti e da clik che sono caratteristici e comuni alla lingua utilizzata da tutte le tribù Khoisan; oggigiorno molti Nama parlano anche l’Afrikaans.          
 
I Nama sono un popolo di pastori e la maggior parte pratica ancora una politica di comune proprietà della terra; questo significa che nessuno di loro possiede un terreno, ma che tutti i membri di un gruppo hanno libero accesso e possono usufruirne come meglio credono.
 
Vivono in capanne chiamate !haru oms che vengono costruite in modo da essere facilmente smontate e spostate altrove, questo consente loro di migrare quando i pascoli di una determinata zona diventano scarsi.
 
I Nama hanno una notevole tradizione orale: la musica tradizionale, i racconti popolari, i proverbi, le poesie e gli indovinelli vengono tramandati da molte generazioni e costituiscono un aspetto fondamentale della loro cultura e della loro identità.
 
I racconti e le poesie vengono tramandate di generazione in generazione, le poesie hanno diverse tematiche, alcune sono canzoni d’amore, altre lodano figure eroiche, ci sono anche i canti dedicati agli animali e alle piante presenti nell’ambiente; solitamente vengono raccontate ai bambini da parte dei membri più anziani della famiglia, ma qualsiasi adulto interessato ad ascoltare, o raccontare storie, può partecipare a qualunque età.
 
La cultura Nama è stata mantenuta in vita non solo con la narrazione ma anche con un ricco patrimonio di musica e di balli tradizionali e anche da lavori artigianali creati per lo più dalle donne Nama.
 
Uomini e donne mostrano con orgoglio i loro lavori di pittura tessile con motivi tratti dall’arte e dall’ambiente, realizzano abbigliamenti in pelle, e la lappiesrok, un vestito di stoffa realizzato con ritagli, come una sorta di patchwork.
 
Le donne Nama sono artigiani altamente qualificati, i loro ricami e applique sono considerati come una forma d’arte, solitamente realizzano scene dai colori vivaci ispirati all’ambiente e allo stile di vita dei Nama stessi.
 
L’abbigliamento negli anni è stato influenzato in larga parte dai coloni; in rari casi alcune donne indossano ancora gli abiti tradizionali, ma la maggioranza indossa vestiti in stile vittoriano, a seguito dell’influenza dei missionari che erano presenti in quelle zone durante la colonizzazione europea.
 

La vita, la tradizione e la cultura del popolo Nama

  • Le capanne e i villaggi Nama
  • Le originidel popolo Nama
  • Il rituale di nozze dei Nama
  • La religione e le leggende del popolo Nama
  • La storia del popolo Nama
 

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Si tratta di una gola scavata nella roccia dagli agenti atmosferici e modellata dall’acqua del fiume; dal punto di vista paesaggistico è un bel canyon, come se ne possono trovare in diverse parti del mondo, con un grosso monolite che ricorda un po’ quelli della Monument Valley negli Stati Uniti.
 
Ma quello che rende unica questa valle sono stati i ritrovamenti che sono stati fatti in questa zona, grazie ai quali è considerata la culla dell’umanità.
 
Qui sono stati fatti dei ritrovamenti fossili molto importanti tra cui le impronte di Laetoli e i resti di alcuni nostri antenati, fino all’australopiteco boisei.
 
Sono stati ritrovati fossili di alcuni animali e incisioni rupestri disegnati milioni di anni fa, che ritraggono la Grande Migrazione; a testimonianza del fatto che questo fenomeno si verifica da moltissimo tempo.
 
C’è un museo e un visitor center dove si può scoprire molto sulle origini del genere umano.
 
Qui vivono anche diversi animali come le giraffe, le tartarughe leopardo, le agame, le gazzelle di Grant, gli gnu e i dik dik; però non è uno dei posti migliori per avvistare la fauna, chi si reca qui lo fa esclusivamente per il paesaggio e per approfondire la conoscenza dei nostri antenati.
 

Le zone del Serengeti Meridionale

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