Lo sai che il leone è ingordo?

lion leone food

I leoni, sono collocati in cima alla piramide della catena alimentare e hanno bisogno di ingenti quantità di cibo per sopravvivere.

I leoni, a differenza degli altri felini, cacciano in gruppo: le leonesse sono le protagoniste della caccia e svolgono la gran parte del lavoro; i maschi invece intervengono solo in un secondo momento, per finire la preda e dare il colpo di grazia.

I leoni maschi solitamente non cacciano, o lo fanno raramente, poiché hanno più difficoltà a cacciare, questo per via della criniera, che li rende facilmente individuabili dalle prede; inoltre la criniera scalda il corpo dell’animale molto più velocemente, causando una perdita di energia enorme, molto superiore alle leonesse.

Le leonesse, quando cacciano, si nascondono e mimetizzano per potersi avvicinare il più possibile alla preda; sono abili strateghe e adottano diverse tecniche per tendere agguati o accerchiare la preda, ogni leonessa del branco ha un proprio ruolo.

Più il branco di leoni è numeroso e maggiormente le prede devono essere di grandi dimensioni, per poter sfamare tutti i componenti; un leone maschio può arrivare a mangiare circa 40 kg di carne, che rappresenta circa il 20% del suo peso, i leoni non mangiano tutti i giorni, 40 kg di carne sopperiscono il fabbisogno settimanale.

I leoni, quando abbattono una preda, cercano di mangiare subito il più possibile, per evitare che le iene ed altri animali riescano a sottrarre loro la carcassa.

I leoni maschi, anche se non hanno partecipato attivamente alla caccia, sono i primi che mangiano, devono infatti essere in forze per difendere il branco e pattugliare il territorio.

La gerarchia prevede poi che siano le femmine che hanno cacciato a nutrirsi, in seguito le altre femmine del branco e per ultimi i cuccioli.

A volte i leoni maschi permettono ai cuccioli di mangiare insieme a loro, ma solo nel caso in cui la preda è stata cacciata dalle leonesse, se invece il leone maschio ha cacciato da solo, non condividerà la preda con nessuno.

Le prede preferite dai leoni sono i bufali, le zebre e gli gnu, questi grandi erbivori garantiscono al branco di leoni un pasto sostanzioso; inoltre, essendo i leoni abili opportunisti, qualsiasi animale ferito o malato è un facile obiettivo.

Se la preda, una volta cacciata, non viene mangiata interamente dal branco, alcune leonesse restano a sorvegliarla per proteggerla dall’attacco degli altri animali, come iene, sciacalli e avvoltoi.

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Si tratta di una gola scavata nella roccia dagli agenti atmosferici e modellata dall’acqua del fiume; dal punto di vista paesaggistico è un bel canyon, come se ne possono trovare in diverse parti del mondo, con un grosso monolite che ricorda un po’ quelli della Monument Valley negli Stati Uniti.
 
Ma quello che rende unica questa valle sono stati i ritrovamenti che sono stati fatti in questa zona, grazie ai quali è considerata la culla dell’umanità.
 
Qui sono stati fatti dei ritrovamenti fossili molto importanti tra cui le impronte di Laetoli e i resti di alcuni nostri antenati, fino all’australopiteco boisei.
 
Sono stati ritrovati fossili di alcuni animali e incisioni rupestri disegnati milioni di anni fa, che ritraggono la Grande Migrazione; a testimonianza del fatto che questo fenomeno si verifica da moltissimo tempo.
 
C’è un museo e un visitor center dove si può scoprire molto sulle origini del genere umano.
 
Qui vivono anche diversi animali come le giraffe, le tartarughe leopardo, le agame, le gazzelle di Grant, gli gnu e i dik dik; però non è uno dei posti migliori per avvistare la fauna, chi si reca qui lo fa esclusivamente per il paesaggio e per approfondire la conoscenza dei nostri antenati.
 

Le zone del Serengeti Meridionale

  • Il Triangolo
  • La Valle Nascosta
  • Lago Ndutu
  • Le pianure di Kusini
  • La Gola di Olduvai
  • Le Pianure di Matiti e le Colline Gemelle