Gli animali del Parco Nazionale del Lago Manyara

Il Parco Nazionale del Lago Manyara in Tanzania, dove si trova il lago omonimo, è dominato da una prateria aperta, in prossimità della sponda del lago, e da una foresta di acacia nella parte più vicina alla scarpata rocciosa della Rift Valley; nella parte più a nord, in prossimità dell’ingresso principale, si trova una densa foresta equatoriale alimentata dall’acqua della falda acquifera (ground water) e dominata dalle piante di fico e, nella parte più a sud, si trova la Foresta di Marang che si estende per 250 kmq sul pendio della scarpata della Rift Valley, questa parte è stata annessa nel 2012 al Parco Nazionale del Lago Manyara.

Questa diversità di habitat fa si che nel parco vivano differenti specie di animali, alcune di queste esclusive di una specifica tipologia di vegetazione.

Tra i mammiferi presenti nel parco ci sono i bufali, le giraffe, gli ippopotami, i babbuini, i cercopitechi gola bianca (blue monkey) e varie specie di antilopi.

Sono presenti ovviamente anche gli elefanti, purtroppo negli anni ’80 hanno subito un leggero declino, dovuto al bracconaggio, ma meno pesante rispetto ad altri parchi della Tanzania dove ha avuto dimensioni maggiori.

Dagli anni ’90 in poi la popolazione di elefanti è cresciuta di numero ed è ritornata ai livelli precedenti la crisi del bracconaggio; adesso gli elefanti del Lago Manyara sono molto rilassati anche nei confronti dei veicoli che circolano nel parco, nonostante in questi ultimi anni si siano verificati alcuni isolati episodi di bracconaggio.

La recente annessione della Foresta di Marang preserva un antico corridoio migratorio degli elefanti che dal Lago Manyara si spostano sull’altopiano che si trova più a ovest.

Tra i predatori sono presenti molti leopardi, ma, nella maggior parte dei casi, si nascondono nella boscaglia più fitta e quindi sono difficili da avvistare; sono presenti anche i leoni, che sono conosciuti come “climbing lion” poiché hanno l’abitudine di arrampicarsi sui rami degli alberi.

Nonostante le ridotte dimensioni del Parco Nazionale del Lago Manyara sono presenti molte specie di uccelli, grazie proprio alla differenza di habitat che si trova al suo interno: foresta, savana arbustiva, savana erbosa e lago alcalino.

Sono molte le specie di foresta e quelle acquatiche che possono essere osservate nel parco, alcune sono specie residenti, altre invece sono migratori e sono presenti qui solo in determinati momenti dell’anno.

Non solo gli uccelli migrano, ma anche gli erbivori compiono un movimento migratorio all’interno dell’ecosistema del Tarangire, di cui il Parco Nazionale del Lago Manyara fa parte; in particolare gnu, zebre, bufali, alcune antilopi ed elefanti si spostano in questo territorio alla ricerca di acqua e di cibo, il loro movimento viene scandito dall’alternanza della stagione secca e della stagione verde. 

Il Lago Manyara è l’unico parco dove sono consentiti i safari notturni, ma per parteciparvi bisogna alloggiare nell’unico lodge presente all’interno del parco; durante un safari notturno si possono avvistare le specie di mammiferi crepuscolari e notturne come le genette, i galagoni (bush baby), gli uccelli notturni come i gufi, inoltre leoni e leopardi sono più attivi di notte.

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Si tratta di una gola scavata nella roccia dagli agenti atmosferici e modellata dall’acqua del fiume; dal punto di vista paesaggistico è un bel canyon, come se ne possono trovare in diverse parti del mondo, con un grosso monolite che ricorda un po’ quelli della Monument Valley negli Stati Uniti.
 
Ma quello che rende unica questa valle sono stati i ritrovamenti che sono stati fatti in questa zona, grazie ai quali è considerata la culla dell’umanità.
 
Qui sono stati fatti dei ritrovamenti fossili molto importanti tra cui le impronte di Laetoli e i resti di alcuni nostri antenati, fino all’australopiteco boisei.
 
Sono stati ritrovati fossili di alcuni animali e incisioni rupestri disegnati milioni di anni fa, che ritraggono la Grande Migrazione; a testimonianza del fatto che questo fenomeno si verifica da moltissimo tempo.
 
C’è un museo e un visitor center dove si può scoprire molto sulle origini del genere umano.
 
Qui vivono anche diversi animali come le giraffe, le tartarughe leopardo, le agame, le gazzelle di Grant, gli gnu e i dik dik; però non è uno dei posti migliori per avvistare la fauna, chi si reca qui lo fa esclusivamente per il paesaggio e per approfondire la conoscenza dei nostri antenati.
 

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