Il Parco Nazionale del Lago Manyara

Il Parco Nazionale del Lago Manyara si trova in Tanzania Settentrionale, alla base della scarpata occidentale della Rift Valley, e comprende la superficie del Lago Manyara, il terreno che si trova tra la sponda ovest del lago e la scarpata e la Foresta di Marang, che è stata aggiunta al parco nazionale solo nel 2012; in tutto copre un area di 580 kmq, di cui circa 200 kmq occupati dal lago.

Il nome del Lago Manyara deriva dalla parola in lingua Maa, la lingua dei Masai, emanyara che è il nome con cui indicano l’Euphorbia tirucalli, una specie di Euphorbia che i Masai utilizzano per fare i recinti dei villaggi.

Nonostante le dimensioni ridotte, nel parco sono racchiusi differenti habitat, dalla foresta equatoriale, alla savana arbustiva, alla savana aperta, al lago alcalino, alle sorgenti di origine vulcanica; nel 1981 il parco è stato dichiarato Riserva della Biosfera.

Questa diversità fa si che nel parco vivano molte specie di animali, tra cui molti elefanti, grandi gruppi di babbuini, giraffe, zebre, gnu, impala, diverse specie di antilopi, facoceri e più di 380 specie di uccelli, sia acquatici, sia di foresta, sia di savana.

Nei mesi da ottobre ad agosto nelle acque del lago si possono avvistare molti fenicotteri che, a metà agosto, migrano nel Lago Natron per nidificare, per poi fare ritorno qui ad ottobre.

Nel parco sono presenti molti leopardi, soprattutto nella zona più boscosa, ma, essendo animali molto schivi e che non amano essere disturbati, è piuttosto difficile avvistarli, poiché tendono a nascondersi nella boscaglia.

leoni del Parco del Lago Manyara invece sono famosi per un comportamento caratteristico: si arrampicano spesso sui rami degli alberi, molto più spesso che in altri parchi africani e vi restano per ore, soprattutto durante il giorno.

Gli elefanti e altri erbivori, come zebre e gnu, migrano all’interno dell’ecosistema del Tarangire; quello che determina questi spostamenti è la disponibilità di acqua e di cibo.

Durante la stagione secca gli animali si concentrano in prossimità delle fonti di acqua permanenti, come il Fiume Tarangire, che si trova nel Parco Nazionale di Tarangire; mentre in stagione verde gli animali si spostano, sparpagliandosi sul territorio, poiché cibo e acqua sono disponibili un po’ ovunque.

All’interno del Parco del Lago Manyara scorrono due corsi d’acqua: il Fiume Mto Wa Mbu e il Fiume Endabash; soprattutto durante la stagione verde riversano l’acqua piovana nel Lago Manyara e contribuiscono a rinverdire il parco.

L’ingresso principale del parco si trova a nord, in prossimità della cittadina di Mto Wa Mbu e a 120 km dalla città di Arusha; c’è anche un altro ingresso poco utilizzato nella parte sud del parco, che può essere utilizzato qualora si desideri percorrere tutto il parco da nord a sud o viceversa.

Molti preferiscono effettuare un safari di mezza giornata nel parco, al pomeriggio o al mattino presto, ma il parco merita anche una giornata intera di game drive.

Il Parco Nazionale del Lago Manyara è l’unico parco nazionale in Tanzania dove è consentito effettuare anche safari notturni, ma per prendervi parte, è necessario pernottare nell’unica struttura presente all’interno dei confini del parco stesso.

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Si tratta di una gola scavata nella roccia dagli agenti atmosferici e modellata dall’acqua del fiume; dal punto di vista paesaggistico è un bel canyon, come se ne possono trovare in diverse parti del mondo, con un grosso monolite che ricorda un po’ quelli della Monument Valley negli Stati Uniti.
 
Ma quello che rende unica questa valle sono stati i ritrovamenti che sono stati fatti in questa zona, grazie ai quali è considerata la culla dell’umanità.
 
Qui sono stati fatti dei ritrovamenti fossili molto importanti tra cui le impronte di Laetoli e i resti di alcuni nostri antenati, fino all’australopiteco boisei.
 
Sono stati ritrovati fossili di alcuni animali e incisioni rupestri disegnati milioni di anni fa, che ritraggono la Grande Migrazione; a testimonianza del fatto che questo fenomeno si verifica da moltissimo tempo.
 
C’è un museo e un visitor center dove si può scoprire molto sulle origini del genere umano.
 
Qui vivono anche diversi animali come le giraffe, le tartarughe leopardo, le agame, le gazzelle di Grant, gli gnu e i dik dik; però non è uno dei posti migliori per avvistare la fauna, chi si reca qui lo fa esclusivamente per il paesaggio e per approfondire la conoscenza dei nostri antenati.
 

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