La Grande Migrazione in Giugno

Nel mese di giugno tutta la Migrazione ha raggiunto Kirawira e gli gnu e le zebre sono ammassati lungo la sponda sud del fiume Grumeti riluttanti ad iniziare l’attraversamento.
 
Questo crossing è il primo grande ostacolo che la migrazione incontra sul suo percorso, molti non riusciranno a raggiungere l’altra sponda del fiume.
 
Il fiume Grumeti è poco più che un rigagnolo in questo periodo però nelle sue acque vivono i coccodrilli del Nilo che da mesi aspettano impazienti il periodo dell’attraversamento delle mandrie.
 
Il sovraffollamento sulla sponda sud del fiume e gli spazi che diventano sempre più angusti rendono inevitabile l’attraversamento per raggiungere i pascoli delle pianure di Ruwana.
 
Le ultime mandrie che giungono al fiume spesso non attraversano, oramai sulla sponda non c’è quasi più nessuno e quindi, anziché proseguire per il loro viaggio, restano nelle pianure di Mbalageti e di Ndabaka per il resto dell’anno.

Dove è possibile avvistare le mandrie della Grande Migrazione in giugno

Fiume Grumeti: la migrazione attraversa il fiume e su entrambe le sponde del fiume è possibile vedere numerosi esemplari: sulla sponda sud gli gnu e le zebre si ammassano nell’attesa di attraversare, mentre chi riesce a giungere sulla sponda nord prosegue il viaggio nelle praterie del corridoio occidentale.

 

Scopri la mappa della Grande Migrazione qui

Le tappe del viaggio della Grande Migrazione nell’Ecosistema del Serengeti mese per mese

  • Gennaio, Febbraio e Marzo
  • Aprile
  • Maggio
  • Giugno
  • Luglio
  • Agosto, Settembre e Ottobre
  • Novembre
  • Dicembre 

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Si tratta di una gola scavata nella roccia dagli agenti atmosferici e modellata dall’acqua del fiume; dal punto di vista paesaggistico è un bel canyon, come se ne possono trovare in diverse parti del mondo, con un grosso monolite che ricorda un po’ quelli della Monument Valley negli Stati Uniti.
 
Ma quello che rende unica questa valle sono stati i ritrovamenti che sono stati fatti in questa zona, grazie ai quali è considerata la culla dell’umanità.
 
Qui sono stati fatti dei ritrovamenti fossili molto importanti tra cui le impronte di Laetoli e i resti di alcuni nostri antenati, fino all’australopiteco boisei.
 
Sono stati ritrovati fossili di alcuni animali e incisioni rupestri disegnati milioni di anni fa, che ritraggono la Grande Migrazione; a testimonianza del fatto che questo fenomeno si verifica da moltissimo tempo.
 
C’è un museo e un visitor center dove si può scoprire molto sulle origini del genere umano.
 
Qui vivono anche diversi animali come le giraffe, le tartarughe leopardo, le agame, le gazzelle di Grant, gli gnu e i dik dik; però non è uno dei posti migliori per avvistare la fauna, chi si reca qui lo fa esclusivamente per il paesaggio e per approfondire la conoscenza dei nostri antenati.
 

Le zone del Serengeti Meridionale

  • Il Triangolo
  • La Valle Nascosta
  • Lago Ndutu
  • Le pianure di Kusini
  • La Gola di Olduvai
  • Le Pianure di Matiti e le Colline Gemelle