Il clima della Riserva di Moremi e quando andare

La Riserva di Moremi è meravigliosa durante tutto l’anno, la straordinaria concentrazione di fauna selvatica fa si che questo sia uno dei luoghi migliori per i safari in tutto il continente africano; ma l’alternanza delle stagioni e la piena del Delta dell’Okavango hanno una inevitabile influenza sulla visita in questo luogo e sulle attività che vi si svolgono.

La stagione delle piogge inizia tra novembre e dicembre, ma le piogge si concentrano soprattutto nei mesi tra gennaio e marzo; in questi mesi la vegetazione è lussureggiante e rende un po’ più difficoltosi gli avvistamenti, inoltre gli animali non sono più obbligati a rimanere in prossimità del Delta dell’Okavango, ma possono muoversi liberi sul territorio in quanto le fonti di acqua sono disponibili ovunque.

Questo fa si che, anche nella Riserva di Moremi, in particolare nella Mopane Tongue, si assista a una sorta di migrazione di erbivori che si spostano a nord verso il Chobe e a sud verso le distese salate di Makgadikgadi e Nxai e verso il Kalahari Centrale.

Mentre durante la stagione secca, da aprile a ottobre, gli animali si concentrano nel Delta dell’Okavango e nella Riserva di Moremi, con una densità eccezionale; gli avvistamenti sono spettacolari e i safari in fuoristrada e in barca regalano emozioni indescrivibili.

La Chief Island è meno interessata da questo fenomeno di migrazione in quanto, essendo un’isola scollegata dalla terra ferma, gli animali non possono spostarsi per recarsi altrove e quindi sono presenti tutto l’anno.

Da ottobre ad aprile sono presenti nella Riserva di Moremi anche gli uccelli che migrano qui dall’emisfero boreale, i mesi migliori per il birdwatching sono da settembre a novembre, ossia alla fine della stagione della stagione secca, quando le specie acquatiche si concentrano negli acquitrini e nelle paludi e lungo il corso dei fiumi, come ad esempio il fiume Khwai; ma durante tutto l’anno la Moremi è un paradiso per i birdwatcher.

Dal punto di vista climatico l’inizio stagione secca, che corrisponde all’inverno, nei mesi da giugno ad agosto, presenta giornate miti e notti fredde, cielo limpido e assenza di umidità; mentre nei mesi a seguire, da settembre a novembre, la temperatura inizia progressivamente a salire e, con essa, anche il tasso di umidità.

I temporali, che segnano l’inizio della stagione delle piogge, regalano panorami drammatici e portano un po’ di frescura accompagnata da una minore umidità; le piogge si concentrano prevalentemente nei mesi da gennaio a marzo; mentre da aprile le temperature iniziano ad abbassarsi, le piogge sono ormai un ricordo e il cielo è sempre limpido e sereno.

Da maggio in poi giunge nel Delta dell’Okavango e nella Riserva di Moremi la piena del fiume Okavango, oltre ad essere la fonte principale di acqua di questa zona del Botswana per gli erbivori, che fanno ritorno qui in massa, costituisce anche il periodo migliore per effettuare i safari in mokoro e in barca poiché i canali, gli acquitrini e le paludi sono pieni d’acqua e quindi consentono di effettuare buone escursioni.

I safari in fuoristrada si possono effettuare tutto l’anno, l’unica accortezza è di scegliere bene la zona dove recarsi, in base al periodo dell’anno; alcuni campi, durante la piena dell’Okavango, hanno una superficie inferiore dove poter condurre gli ospiti, perché in parte sommersa dall’acqua; gli avvistamenti sono comunque superbi.

exploringafrica safariadv romina facchi botswana moremi

Leave a comment

Si tratta di una gola scavata nella roccia dagli agenti atmosferici e modellata dall’acqua del fiume; dal punto di vista paesaggistico è un bel canyon, come se ne possono trovare in diverse parti del mondo, con un grosso monolite che ricorda un po’ quelli della Monument Valley negli Stati Uniti.
 
Ma quello che rende unica questa valle sono stati i ritrovamenti che sono stati fatti in questa zona, grazie ai quali è considerata la culla dell’umanità.
 
Qui sono stati fatti dei ritrovamenti fossili molto importanti tra cui le impronte di Laetoli e i resti di alcuni nostri antenati, fino all’australopiteco boisei.
 
Sono stati ritrovati fossili di alcuni animali e incisioni rupestri disegnati milioni di anni fa, che ritraggono la Grande Migrazione; a testimonianza del fatto che questo fenomeno si verifica da moltissimo tempo.
 
C’è un museo e un visitor center dove si può scoprire molto sulle origini del genere umano.
 
Qui vivono anche diversi animali come le giraffe, le tartarughe leopardo, le agame, le gazzelle di Grant, gli gnu e i dik dik; però non è uno dei posti migliori per avvistare la fauna, chi si reca qui lo fa esclusivamente per il paesaggio e per approfondire la conoscenza dei nostri antenati.
 

Le zone del Serengeti Meridionale

  • Il Triangolo
  • La Valle Nascosta
  • Lago Ndutu
  • Le pianure di Kusini
  • La Gola di Olduvai
  • Le Pianure di Matiti e le Colline Gemelle